Una serata indimenticabile all’insegna della musica e dell’amicizia. È quella vissuta sabato a Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento. “This is the way, we would have liked to play (Volevamo suonare così)”, è stato un viaggio alla riscoperta delle più belle melodie italiane ed internazionali.
Lauro Attardi, Gabriele Iaconis e Michele Maresca hanno festeggiato, insieme a tanti amici, tutti valenti maestri, un sodalizio musicale di grandissimo spessore tanto da strappare applausi a scena aperta al tantissimo pubblico che ha invaso il parco della splendida dimora. Nel pubblico non è passata inosservata la presenza di un sorrentino di adozione, il professor Franco Corcione, accompagnato dalla moglie, signora Rosaria.
E tutti hanno apprezzato lo spettacolo che ha rappresentato, innanzitutto, il giusto riconoscimento alla storia di due musicisti, Lauro e Gabriele, che, da 52 anni, insieme, rappresentano la colonna sonora della penisola sorrentina.

Chitarre e canto, però, questa volta sembravano non bastare. Ed ecco il grande intuito del chirurgo, Michele Maresca, che, con le dita passate dai bisturi alla tastiera, ha costruito insieme a loro “Volevamo suonare così”, un lungo viaggio, raccontato da Mariella Nica, nella melodia senza età, facendoli circondare sul palco da tantissimi altri musicisti che hanno dato un saggio indimenticabile dei loro virtuosismi.
E così Villa Fiorentino ha ospitato una vera orchestra con Erica Moffa al violino; Giuseppe Esposito al violino; Miriam Iaccarino alla viola; Catello Tucci al violoncello; Emiliano Berti al basso ed al contrabbasso; la giovanissima Francesca Testa alla batteria; Lauro Castellano alla tastiera; Luigi Belati al sax e alla fisarmonica; Gianni Mormile al flauto; Paolo Propoli chitarra e voce; Nino Apreda al mandolino.
E poi a cantare con Lauro e Gabriele anche le splendide voci di Leonora Pepe, Fulvio Palmieri, e Scott. Al piano, naturalmente, Michele Maresca che ha anche curato con la solita attenzione e maestria gli arrangiamenti e la direzione musicale della serata. Insomma la musica fatta di amicizia e le sorprese non sono mancate, fino a coinvolgere tutto il pubblico in applausi convinti culminati nella standing ovation finale. Due momenti particolarmente intensi, la sequenza di Lucio Battisti e ‘A Canzone ‘e Surriento, una melodia scritta da Gabriele e dedicata a Sorrento.
La serata è stata inserita nel cartellone degli eventi estivi della Fondazione Sorrento “Metti una sera in Villa… 2026”. E bene ha fatto il ceo dell’istituzione, Gaetano Milano, a sottolineare che sono iniziative come questa a suggellare la storia della dimora donata ai sorrentini: lo spettacolo, infatti, è riuscito a creare una profonda empatia e uno scambio intenso tra gli artisti e l’entusiasta di tutte le età, proprio la destinazione voluta dai coniugi Fiorentino con il loro lascito.
La serata si è conclusa con una raccolta fondi devoluti alla Comunità di Sant’Egidio in favore dei bambini dell’Africa, per sostenere il progetto Dream, presentato dalla dottoressa sorrentina Giovanna Paturzo, che ha dedicato a questi bambini anni di impegno scientifico e di presenza attiva in Mozambico. Raccolti più di 1.600 euro (1672,62 per la precisione).






