Il turismo non tradisce Sorrento, ma in città, così come nell’intera costiera, non mancano i problemi. Nonostante le tensioni internazionali stiano avendo pesanti ricadute sull’economia globale, soprattutto per quanto riguarda i costi energetici, il comparto dell’accoglienza in penisola continua a tirare. Lo confermano i flussi registrati durante le feste di Pasqua che hanno garantito buone percentuali di riempimento di hotel e strutture extralberghiere, sebbene il sold out sia stato solo sfiorato.

Il meteo incerto fino alla vigilia e le difficoltà per i voli dai Paesi asiatici verso l’Europa a causa della guerra in Medio Oriente hanno frenato le prenotazioni. Anche quello statunitense, uno dei principali mercati per il comprensorio sorrentino, nelle ultime settimane fa registrare una contrazione. Tagli solo in parte compensati dagli arrivi di italiani e turisti del Vecchio Continente che hanno preferito evitare viaggi a lungo raggio proprio in considerazione dei conflitti in corso. Alla fine del primo ponte festivo del 2026 il bilancio è comunque positivo, soprattutto in vista della prossima stagione estiva.
Ma non mancano le note dolenti. Già da diversi giorni la Penisola è stretta nella morsa del traffico. Percorrere i circa 30 chilometri che vanno dal centro di Sorrento ai caselli autostradali di Castellammare di Stabia può rivelarsi un calvario, soprattutto in alcune fasce orarie come al mattino ed in serata fino a notte. Nel caso ci si metta in viaggio nel momento sbagliato si possono impiegare anche due ore per compiere il tragitto, sempre che non si incappi in qualche incidente che lungo la statale 145 sono ormai all’ordine del giorno.

Lo sanno bene gli automobilisti intrappolati nelle code in direzione di Napoli della sera di Pasqua. Copione che si è ripetuto, in parte, ieri sera, quando ai turisti che rientravano a casa dalle vacanze pasquali si sono aggiunti i gitanti fuori porta reduci dalla tradizionale “scampagnata” del Lunedì in Albis. Per fortuna in tanti hanno anticipato gli spostamenti in direzione del capoluogo in vista della partita serale del Napoli.
Una situazione resa insostenibile dal mancato sviluppo di un piano traffico comprensoriale. Le amministrazioni da Sorrento a Vico Equense si muovono in ordine sparso e, nonostante svariati tentativi nel corso degli anni, non si riesce a raggiungere un’intesa che possa portare all’introduzione di un meccanismo per rendere la mobilità più fluida.
E così il Comune di Meta, snodo nevralgico del mobilità tra area sorrentina e costiera amalfitana, ha introdotto anche quest’anno le targhe alterne nel centro storico e lungo le strade per il mare. Dispositivo per ora in vigore solo nei fine settimana, poi, a luglio ed agosto scatterà tutti i giorni, per tornare dal venerdì alla domenica a settembre ed ottobre. Nel frattempo, in via sperimentale, per i weekend dei mesi di aprile e maggio, è stata varata una seconda ordinanza che impone lo stop totale nella stessa area dalle 14 alle 17.

Tutto ciò si traduce in una mole eccezionale di traffico lungo il corso Italia, l’arteria che attraversa tutta la costiera fino a raggiungere il cuore di Sorrento. Una volta arrivati nel capoluogo peninsulare bisogna poi fare i conti con la Ztl attiva in centro tutte le sere dalle 19:30 alle 4 del mattino successivo. Il risultato? Il centro storico e, soprattutto l’area portuale cittadina con i suoi locali, quasi completamente off limits.
“Sto subendo un danno che non potrò mai recuperare – tuona Antonino Esposito dell’omonimo ristorante-pizzeria di Marina Piccola -. Non credo sia giusto, considerato che non ci sono motivi apparenti per cui piazza Marinai d’Italia non debba essere raggiungibile”. A lui, come agli altri esercenti della zona, la solidarietà dell’Associazione Ristoratori Sorrentini che continua a chiedere un confronto istituzionale affinché situazioni di questo tipo si possano prevedere e così prevenire.
Rappresentanti degli operatori che chiedono notizie certe anche in merito ad altre criticità: la chiusura del parcheggio e dell’ascensore della villa comunale, i lavori in corso alle spalle degli stabilimenti balneari, e le condizioni precarie di via Luigi De Maio.
Tra l’altro la zona del porto è la stessa che tra meno di un mese dovrà ospitare il campionato mondiale Orc 2026 di vela d’altura inserito nella Tre Golfi Sailing Week. Ebbene solo nei giorni scorsi il Comune ha indetto l’avviso pubblico per individuare l’azienda cui affidare l’allestimento degli ormeggi provvisori per le imbarcazioni. Si spera di riuscire a garantire l’accoglienza adeguata agli equipaggi.

Quel che è certo è che la macchina amministrativa si muove in ritardo e spesso con poco costrutto. Basti guardare alla vicenda della bandiere di piazza Tasso, biglietto da visita della città, che finalmente, si è deciso di sostituire. I vessilli sono stati rimossi mesi fa quando ci si è resi conto che erano diventati stracci al vento, mentre i sostegni ammalorati stanno per essere rimpiazzati. Fatto sta che il progetto dell’ufficio tecnico lascia più di un dubbio nei sorrentini a fronte di una spesa prevista che si avvicina ai 50mila euro.
E che dire delle strade che sembrano forme di gruviera per i tanti fossi che ci sono? E così, mentre i segnali di degrado urbano si moltiplicano, gli uffici sono impegnati in una lotta intestina che paralizza le attività. Ed ormai sembra che anche i richiami del commissario straordinario Rosalba Scialla non sembrano in grado di scuotere le coscienze di dirigenti e funzionari.





