In aula mancava il numero legale ed alcuni provvedimenti licenziati dal Consiglio comunale non sono legittimi. È in sintesi quanto rilevato dai gruppi di opposizione all’interno dell’assemblea civica di Sorrento. Nel mirino i debiti fuori bilancio approvati nel corso dell’ultima seduta, in particolare quelli che non sono stati oggetto di sentenze.
La minoranza ha inviato una nota al sindaco, Corrado Fattorusso, al presidente del Consiglio comunale, Raffaele Attardi, alla segretaria generale ed ai dirigenti dell’ente attraverso la quale si formula una “richiesta di provvedimenti a riscontro della illegittimità nell’approvazione dei debiti fuori bilancio diversi dalla sentenze e conseguente assestamento di bilancio, con diffida ad effettuare qualsiasi pagamento in conseguenza delle delibere approvate nel Consiglio comunale del 13 agosto 2026”.
I consiglieri Luigi Di Prisco, Emiliostefano Marzuillo, Patrizia Fiorentino, Ferdinando Pinto, Eduardo Fiorentino e Luciana Cafiero, spiegano che, “tenuto conto dei vizi che a parere degli scriventi, inficiano le delibere di riconoscimento dei debiti fuori bilancio diversi da quelli scaturenti da sentenza e del conseguente assestamento, invitano e diffidano, per quanto di competenza, i soggetti in indirizzo a non dare corso a tali delibere, adottando tutti i comportamenti necessari e conseguenti”.
Tali delibere, è la tesi, “risulterebbero adottate in mancanza del quorum costituitivo previsto dalla normativa vigente”. Si ricorda quindi che il Tuel all’art. 38 comma 2 rinvia alle norme statutarie e regolamentari per la determinazione del quorum costitutivo delle singole sedute.
L’art. 13 dello Statuto Comunale e l’art. 46 del regolamento agggiornato al 29 dicembre 2023, prevedono che per la validità dell’assemblea occorre la presenza di almeno “la metà più uno” dei consiglieri assegnati senza computare il sindaco.
“Considerato che i consiglieri assegnati al Comune di Sorrento sono 16 e che gli scriventi alle ore 18.59 della seduta del 13 agosto u.s. hanno abbandonato l’Aula, dalle riprese video del prosieguo del Consiglio risulta l’assenza di un ulteriore consigliere (di maggioranza) rispetto a quelli di cui all’appello iniziale e che pertanto i consiglieri rimasti in aula risultavano essere in numero di 8 oltre al sindaco – spiegano dall’opposizione -. Ne deriva che sarebbe venuto meno il numero legale per la validità della seduta (fissato in 9, oltre al sindaco). Ulteriore prova della mancanza del numero legale si ricava inevitabilmente dalla votazione conseguente alla proposta numero 18 che ha conseguito 7 voti a favore e 2 astenuti (tra i quali il sindaco)”.
Pertanto, per la minoranza, “l’approvazione in assenza del numero legale viola i diritti dei consiglieri comunali e pertanto li legittima ad impugnare il provvedimento”. “A tale proposito appare singolare che il presidente dell’Assemblea abbia più volte ribadito che le proposte sarebbero state adottate nella loro piena legittimità, senza preoccuparsi piuttosto di verificare la persistenza del numero legale”, si precisa nella nota.
“Allo scopo di evitare un’eventuale impugnazione, che comporterebbe aggravi di costo per l’amministrazione ed una situazione di obiettiva incertezza nell’equilibrio finanziario dell’ente in attesa dell’esito del giudizio, occorre che l’ente adotti i provvedimenti conseguenti ai rilevati vizi”, si precisa ancora.
“Resta il dato politico – da approfondire nelle sedi a ciò deputate – se l’assenza dei consiglieri che avrebbero garantito il numero legale sia collegata a dissidi interni alla amministrazione, anche in funzione della delicatezza e delle responsabilità che ne conseguono e di cui è anche prova l’astensione dal voto di alcuni dei votanti per uno dei debiti all’ordine del giorno”, conclude la nota.
“Si tratta di rilievi legittimi da parte dell’opposizione – mette in chiaro il vice sindaco Ivan Gargiulo -. Purtroppo nel corso della seduta c’è stata una disattenzione e non si è rilevato che si era andati al di sotto della soglia del quorum prevista. Comunque proprio in questi minuti stanno partendo le convocazioni per un nuovo Consiglio comunale che si terrà il prossimo 24 agosto così da risolvere la questione. Nulla di irreparabile per fortuna”.






