Consulenze “generiche”, servizi benessere in noti hotel della penisola sorrentina e libri: la procura regionale della Corte di conti della Campania (procuratore Giacinto Dammicco, vice procuratori Ferruccio Capalbo e Licia Centro) contesta un danno erariale, da oltre 190mila euro, ai danni del Comune di Sorrento, all’ex dirigente del settore cultura Donato Sarno ed all’istruttore amministrativo Federica Guarracino. Ad entrambi, come riporta l’Ansa, è stata notificata una citazione e il giudizio è stato fissato per il 23 marzo 2027 davanti alla Sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania.
Il risarcimento per i pagamenti effettuati alla società Vis Factor srl chiesto dalla procura contabile riguarda una serie di spese – che per gli inquirenti non sono giustificate – effettuate per le manifestazioni “Sorrento d’autore” (anni 2023 e 2024) e “Mediterraneo, il ponte dell’energia sicura e sostenibile” (anno 2023). quest’ultimo costato 45mila euro ma mai pubblicizzato e sostanzialmente mai realizzato secondo le formulazioni della proposta.
Eventi, peraltro, viene sottolineato dalla Procura della Corte dei conti della Campania, tenutisi altrove gratuitamente e invece al Comune di Sorrento costati 200mila euro. L’indagine della tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, guidata dal capitano Chiara Mangifesta e coordinata dai vice procuratori Centro e Capalbo, nasce dalla trasmissione della copia di un verbale di controllo datato gennaio 2025 della Struttura stabile di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Sorrento, frutto di una interrogazione consiliare rivolta all’ex sindaco Massimo Coppola (oggi ai domiciliari per svariate ipotesi di corruzione), in cui veniva sottolineata la “sproporzionata differenza delle condizioni di corrispettivo praticate dal Comune di Sorrento rispetto ad altri enti”.
Nel mirino sono finite quindi spese per generiche “consulenze”, “spese di organizzazione” del tutto prive di documentazione, “rassegne stampa” in assenza totale di qualsiasi report sull’attività svolta e persino della lettera di incarico al giornalista che l’avrebbe svolta, fatture per viaggi (in prevalenza privi dell’indicazione dei nominativi dei viaggiatori), soggiorni in alberghi, pranzi in ristoranti di lusso, trattamenti estetici e altro, sempre in favore di persone non meglio identificate.
Ci sono anche consulenze pagate a “società specchio” della Vis Factor srl (come la fattura di 61mila euro pagata alla società Spin factor srl, risultata avere la stessa sede e per un periodo anche lo stesso rappresentante legale della Vis Factor srl).
Tra le spese risultate prive di un documento di giustificazione figurano anche i servizi di body massage, hairdresser, beach entrance & sun bed, pool bar e minibar per gli ospiti di un noto resort di Sant’Agnello, e l’acquisto di 250 copie del libro “Fiamme dal passato”.






