Indossa con spavalderia la maglietta con l’immagine di Lupin III, il personaggio dei cartoon giapponesi, quasi fosse una dichiarazione d’intenti. Ma questa volta non siamo dentro una serie di disegni animati. Niente inseguimenti rocamboleschi, nessun colpo di genio da celebrare e, soprattutto, niente Zenigata pronto a dare la caccia al celebre ladro con quella sua bonaria rassegnazione.
Perché nella vita reale, a differenza dei cartoni animati, il furto di biciclette elettriche non è una rocambolesca avventura. E i carabinieri, evidentemente, hanno un modo decisamente meno romantico di vedere la storia.
Così, per un uomo ed una donna, quello che poteva sembrare l’ennesimo capitolo di una storia alla Lupin III è finito in tutt’altro modo. La vicenda termina con l’arresto dei due, accusati del furto di due biciclette elettriche. La maglia, insomma, era quella giusta. Il finale, decisamente no. Con lui anche una donna ma è non è Margot.

Siamo a Sorrento. Un colpo di scena degno di un film si è consumato ieri pomeriggio tra la costiera e Torre Annunziata, dove due ladri di biciclette elettriche pensavano di averla fatta franca salendo su un treno in corsa. I carabinieri, però, sono stati più veloci di loro.
Tutto ha inizio poco dopo le 15, quando un uomo di 37 anni di Avellino armato di una cesoia nascosta in tasca, recide la catena che lega una e-bike parcheggiata in un vicoletto del centro storico sorrentino. Al suo fianco, a fare da “sentinella”, una donna di 22 anni di Solofra, pronta a dare l’allarme in caso di imprevisti. Il colpo va a segno. Lui si allontana in sella al mezzo appena rubato, lei lo segue a piedi, complice il caos delle stradine affollate di turisti.
Ma le telecamere di un locale della zona non perdonano, e nemmeno i carabinieri della stazione di Sorrento, allertati dal proprietario del mezzo green. Immaginato che i due potrebbero tentare la fuga verso Napoli, i militari coordinati dal capitano Mario Gioia comandante della compagnia peninsulare corrono alla stazione della Circumvesuviana. La coppia, in sella addirittura a due biciclette elettriche, è appena salita sul treno delle 15:26.
Scatta una vera e propria caccia su rotaia, coordinata in tempo reale con il personale Eav. Pochi minuti dopo, alla fermata di Torre Annunziata, i carabinieri della Sezione Radiomobile salgono a bordo e li individuano tra i passeggeri. La t-shirt con l’immagine di Lupin III e le bici elettriche li rendono facilmente identificabili.
Messi alle strette, i due ammettono subito le proprie responsabilità. Non è la prima volta che si “specializzano” in questo genere di furti. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi commessi negli ultimi mesi tra Sorrento e Torre Annunziata.
Per l’uomo e la donna – al contrario di quanto accadeva nel cartoon a Lupin ed alla compagna – scattano le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. In questi giorni sarà celebrato il processo presso il Tribunale di Torre Annunziata.






