In viaggio verso Sorrento con al seguito 240 pizze surgelate destinate ad un ristorante della zona. Anche non volendo entrare nel merito della qualità del cibo somministrato dal locale (del quale non è stato reso noto il nome) alla clientela, di sicuro si rilevano problemi nelle modalità di conservazione degli alimenti durante il tragitto. Ciò perché la vettura utilizzata per il trasporto era una normale Fiat Panda, di certo non adatta alla consegna di merci deperibili. Un veicolo, insomma, sprovvisto di impianto frigo e della necessaria coibentazione interna utile a garantire la conservazione dei prodotti parecchi gradi sotto zero così come richiede la legge.
La direttiva europea 89/108 del dicembre 1988 stabilisce, infatti, che la temperatura di congelamento è pari a -18 gradi centigradi e le eventuali “deviazioni per gli alimenti surgelati sono consentite durante il trasporto e la distribuzione locale e negli espositori al dettaglio. In tali casi le fluttuazioni verso l’alto non devono superare i 3°C”.
La vettura in questione, invece, è stata fermata nella serata di martedì scorso quando a Sorrento si sfioravano ancora i 40 gradi. Se poi si considera che la Panda era partita da Nola è chiaro che la catena del freddo così come previsto dalla legge non sia stata rispettata.
L’auto, come riporta Il Mattino per un articolo a firma del nostro direttore, prima di arrivare a destinazione è stata sottoposta a controlli dagli agenti della polizia di Stato. Il personale della squadra Volanti del commissariato della penisola sorrentina, agli ordini dell’ispettore Gaetano Starace e coordinato dal vice questore Alfredo Petriccione, l’altra sera era impegnato nelle attività di routine di monitoraggio del territorio quando l’attenzione è caduta sull’utilitaria che si avvicinava.
I poliziotti hanno notato che la Panda era stipata di scatole tanto che il conducente aveva anche difficoltà a seguire la strada. Hanno quindi proceduto al fermo ed effettuato una verifica. Gli agenti hanno così constatato che in ognuno dei contenitori erano state sistemate 16 pizze che, in teoria, avrebbero dovuto essere surgelate.
I poliziotti hanno quindi chiesto il supporto del personale dell’Asl Napoli 3 Sud preposto alla vigilanza sulla sicurezza degli alimenti che ha disposto l’immediato sequestro del carico formato da ben 240 pizze. Sanzionati, secondo quanto prevede la norma, tanto il conducente del veicolo quanto la ditta per la quale lavora che ha la propria sede nel Casertano ed un magazzino a Nola.






