Ordinanze di demolizione mai eseguite dopo indagini durate anni, qualche assunzione ritenuta sospetta, per finire con il parcheggio interrato che ha scatenato una sorta di rappresaglia (fisica e mediatica) contro chiunque abbia avuto il coraggio di denunciare. Sono questi i tre punti su cui sono al lavoro i componenti la commissione di accesso mandata dal ministero dell’Interno negli uffici del Comune di Sorrento. A rivelarlo è Leandro Del Gaudio attraverso le colonne de Il Mattino in edicola oggi.
Una brutta storia che si è innescata a maggio dello scorso anno quando l’ex sindaco Massimo Coppola è stato arrestato con l’accusa di aver intascato tangenti. Un vero e proprio sistema che – come emerge dagli atti – consisteva nel chiedere mazzette ad ogni imprenditore che si avvicina ad un appalto pubblico. Una storia di corruzione e di turbativa d’asta, su cui è al lavoro la Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso, inchiesta che fa rumore anche per il ruolo che avrebbe svolto raffaele Guida, alias “Lello il sensitivo”, come anello di congiunzione tra l’ex primo cittadino e gli imprenditori a caccia di commesse.
Ora però il faro su Sorrento si è ampliato, con la decisione del Viminale di mandare una commissione di accesso a verificare eventuali infiltrazioni criminali nelle procedure amministrative locali.
Istruttoria in corso, il Mattino è in grado di approfondire quanto sta emergendo dal lavoro dei commissari, alla luce di audizioni e verifiche condotte negli uffici del prefetto Michele di Bari.
Al lavoro la commissione formata da Vincenzo Chietti (vice prefetto), Francesco Tartaglione (capitano della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, che ha lavorato anche sul presunto sistema Sorrento), Giuseppe Donno (luogotenente dei carabinieri che negli anni Novanta indagò su una primissima tangentopoli sorrentina, attualmente comandante del nucleo investigativo), Carmine Mascolo (comandante ed ispettore di polizia).
Pool di ispettori che sta ascoltando testimoni e passando al setaccio carte ed atti amministrativi. In questi giorni, l’indagine dei commissari è entrata decisamente nel vivo. Sono stati ascoltati almeno tre testimoni ritenuti autorevoli: un giornalista di un quotidiano nazionale specializzato in inchieste giudiziarie, l’ex vice comandante della polizia municipale ed un ex amministratore del Comune, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di vice sindaco. Audizioni top secret, anche se sembra che stiano venendo fuori conferme degne di finire sul tavolo dei pm.
A partire dalla storia delle demolizioni. Materia rovente, in uno dei paesaggi più vincolati d’Italia. Al vaglio alcuni ordini di abbattimento che non sono mai stati eseguiti. Anni di indagine da parte per lo più della polizia municipale, senza nessuno sbocco concreto. Ma sotto i riflettori degli 007 del Viminale, ci sarebbe anche dell’altro. Come il progetto finalizzato alla realizzazione di un parcheggio interrato, che ha scatenato le denunce del presidente del Wwf Claudio d’Esposito, aggredito e mandato in ospedale.
Per l’articolo completo rimandiamo al quotidiano in edicola oggi.




