Sorrento. Cimitero comunale, è emergenza personale. E sul corso Italia è caos carico e scarico

Due addetti su tre in malattia e per questo trasferiti a mansioni d’ufficio. Un solo operatore costretto ad occuparsi di sepolture, estumulazioni e di tutte le incombenze più pesanti che riguardano il cimitero comunale di Sorrento.

È l’ennesima fotografia di una gestione approssimativa della macchina comunale. Fa rabbia vedere una persona, peraltro non più giovanissima, che deve preoccuparsi di scavare buche a mano, con una zappa, sotto il sole battente. E senza nessuno che lo aiuti.

Speriamo che l’amministrazione che arriverà tra due settimane prenda a cuore subito la soluzione di questi problemi. Perché c’è da mettere mano a diversi dossier.

Un altro esempio? Il carico e scarico lungo il corso Italia lato ospedale. È assurdo vedere dopo le 10 del mattino ancora furgoni e camioncini che fanno lo slalom tra i pedoni lungo quella che dovrebbe essere l’area pedonale urbana di Sorrento. Bisogna porre un freno. Chi vuole effettuare consegne o ritirare le merci lo deve fare entro le 9 e forse è già tardi. E certo non si può parcheggiare dove capita. Ci sono degli stalli appositi.

La legge della giungla deve finire. Servono controlli serrati anche per i tanti che sfrecciano con bici e monopattini tra i pedoni. Invece di multare chi ha il grattino scaduto sull’auto sarebbe il caso di sanzionare chi veramente mette a rischio la sicurezza degli utenti della strada. La capitale dell’ospitalità del Mezzogiorno non può accettare comportamenti che ne offuscano l’immagine.

Allo stesso tempo è chiaro che una maggiore cura del tessuto urbano va anche a vantaggio dei residenti, coloro che vivono a Sorrento 365 giorni all’anno.

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