L’escursione alla scoperta dei fondali dell’Area marina protetta di Punta Campanella che rischia di trasformarsi in tragedia. È ancora in pericolo di vita la donna di 54 anni di Sorrento che ha avvertito un malore dopo un’immersione nella Cala delle Mortelle, nella baia di Marina del Cantone, a Massa Lubrense.
Ieri mattina la partenza con il diving di Sorrento. La comitiva era composta da sei persone tra le quali la sub, titolare di brevetto ed esperta di immersioni stando a quanto hanno riferito gli altri componenti il gruppo.
Ma ieri qualcosa non è andato per il verso giusto. Durante la risalita la 54enne ha accusato un malore perché aveva esaurito l’ossigeno nelle bombole. Si è appoggiata alla barca quando era ancora cosciente, ha anche parlato con gli altri escursionisti spiegando che non si sentiva bene.
Subito è stato allertato il 118 che ha consigliato di fare rotta verso Marina del Cantone. Durante il tragitto la donna è andata in coma e ora è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Sorrento. I sanitari l’hanno sottoposta a immediati controlli sanitari, per scongiurare il rischio di embolie e altri problemi legati alla pressione che possono riscontrarsi durante le immersioni.
Bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire anche se abbia riportato delle conseguenze neurologiche. Sono stati gli stessi medici del Santa Maria della Misericordia ad allertare i carabinieri della compagnia Sorrento agli ordini del capitano Mario Gioia che sono prima intervenuti in ospedale e poi hanno raggiunto gli escursionisti per raccogliere le loro testimonianze.
I militari dell’Arma hanno anche provveduto a sequestrare l’attrezzatura con la quale la 54enne aveva effettuato l’immersione e che è stata fornita dal diving. Sarà sottoposta ad accurate verifiche così da stabilire se ci sia stato un guasto tecnico. Ma nessuno degli altri sub ha avuto problemi.
Una delle ipotesi è che la donna abbia accusato un malore mentre era in mare, magari per cause indipendenti dall’immersione, e che abbia avuto bisogno di una maggiore quantità di ossigeno e per questo la bombola potrebbe essersi scaricata in risalita. Saranno comunque le verifiche sull’attrezzatura e gli accertamenti clinici sulla 54enne a chiarire l’accaduto.






