Piano di Sorrento. Divieto di balneazione in zona Sopramare

Diffusi i primi dati del secondo campionamento della stagione 2026 eseguiti dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania per verificare la qualità del mare che bagna la penisola sorrentina. Per ora i test già completati in questo mese di maggio evidenziano tutte acque di qualità eccellente tra Vico Equense e Massa Lubrense.

Fa, però, eccezione il punto identificato da Arpac come “Sopramare”. Si tratta del tratto di costa che va da località Purgatorio alla Marina di Cassano che ricade nel territorio comunale di Piano di Sorrento, proprio al confine della zona dove sventola la Bandiera Blu confermata anche per quest’anno dalla Fee.

Nel sito di monitoraggio stabilito si rileva lo sforamento dei parametri di legge per quanto riguarda i batteri fecali degli enterococchi intestinali, presenti in quantità pari a 531 unità per 100 millilitri di acqua su un massimo consentito di 200. Per ciò che concerne, invece, l’escherichia coli, i valori sono al di sotto del limite (178 unità su un limite di 500).

Il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, una volta ricevuta la comunicazione da parte dell’Agenzia regionale sull’esito delle verifiche, ha firmato l’ordinanza che impone “il divieto temporaneo di balneazione nell’area ricadente nella competenza di questo Comune località Marina di Cassano, con punto di prelievo a Sopramare”.

Lo stesso primo cittadino ha precisato che la zona interdetta “potrà essere riaperta alla balneazione solo a seguito di nuova diversa comunicazione Arpac”. Gli operatori dell’Agenzia regionale devono ora eseguire i nuovi prelievi di campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio. Se i parametri saranno rientrati entro i limiti si potrà revocare il provvedimento.

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