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Organizzare per i vaccini di richiamo ai turisti in costiera e Capri

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Atex, l’associazione dei titolari di strutture extralberghiere, sollecita la Regione Campania ed i sindaci dei Comuni della penisola sorrentina e dell’isola di Capri ad organizzarsi immediatamente per somministrare i richiami vaccinali ai turisti altrimenti si perderanno migliaia di clienti.

Il commissario per l’emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo sta valutando di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi”. Ciò perché per 15 milioni di italiani l’inoculazione della seconda dose è prevista tra luglio e agosto. L’operazione sta prendendo forma. Mancano ancora alcuni tasselli, ma la linea appare tracciata.

Gli italiani cominciano a “sognare l’estate”. Ma è un sogno che dovrà fare inevitabilmente i conti con la realtà. La pianificazione delle vacanze estive dovrà fare i conti con un’incognita in più. Eccola: occorrerà attendere di aver concluso il percorso di immunizzazione prima di partire, o sarà possibile muoversi prima, confidando nella possibilità di essere immunizzati direttamente nel luogo di villeggiatura.

Una questione che interessa una nutrita platea di persone: potrebbe riguardare, tra luglio ed agosto, 15 milioni di turisti. All’inizio del mese il commissario per l’emergenza Covid-19, guardando all’estate aveva confidato che stava pensando a luoghi ad hoc dove poter vaccinare, ovvero di “utilizzare strutture presso centri montani o estivi, che potrebbero dare un appeal a quel tipo di utenti”.

Un problema, quello dei tempi del richiamo, che riguarda sia chi ha già effettuato la prima iniezione, sia chi la effettuerà nei prossimi giorni. Insomma, la possibilità di vaccinarsi in vacanza potrebbe essere una fattore determinante. Per le famiglie, che potrebbero organizzare le ferie in maniera più flessibile, senza dover rimandare la partenza al giorno dopo aver effettuato il richiamo. Per la campagna vaccinale, che così potrebbe mantenere il ritmo necessario a ottenere l’obiettivo di immunizzazione della popolazione previsto per fine settembre. E per il comparto del turismo, che potrebbe contare in tempi stretti su prenotazioni che altrimenti, nel caso in cui la situazione rimanesse incerta, rischierebbero di farsi attendere.

Dunque le località turistiche devono immediatamente organizzarsi per poter effettuare ai vacanzieri il vaccino di richiamo. Si tratta di una operazione che coniuga il marketing alla sicurezza del piano vaccinale. Inoltre occorrerà prevedere attraverso il collegamento tra piattaforme di diversi Paesi la possibilità che in queste strutture dedicate si possa effettuare il vaccino di richiamo anche a turisti stranieri.

Atex trasmetterà oggi all’assessore regionale al Turismo Felice Casucci un appello affinché, con i sindaci dei Comuni della penisola sorrentina, dell’Isola di Capri e le istituzioni sanitarie, si possano organizzare nelle nostre località strutture dedicate per i vaccini di richiamo. “Non farlo – evidenziano Sergio Fedele, Pietro Cannavacciuolo, Graziano d’Esposito e Fabrizio Di Gennaro di Atex – significa pregiudicare gli arrivi di migliaia di persone”.