Cambia la normativa sugli Autovelox e l’area metropolitana si adegua. Pronta la mappa delle strade dove è possibile installare i dispositivi che monitorano la velocità dei veicoli in transito ed eventualmente comminano le sanzioni a carico dei conducenti che non rispettano i limiti.
Dal 12 luglio il “Decreto Omologazioni” firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è diventato pienamente operativo, imponendo l’adeguamento degli apparecchi ai nuovi standard, così un buon numero di postazioni della provincia di Napoli, sono state disattivate a causa della loro mancata omologazione.
Prima che i dispositivi possano essere eventualmente ripristinati o sostituiti, e in attesa di una nuova mappatura delle installazioni, l’esigenza prioritaria riguarda le strade e la loro catalogazione. L’istruttoria della Prefettura di Napoli ha riguardato i requisiti delle strade in base alle proprie competenze, come previsto dal decreto legislativo, per l’individuazione dei tratti stradali su cui è possibile l’installazione dei dispositivi di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni del codice della strada.
Dunque il lavoro di mappatura delle strade, in questo caso, non ha riguardato autostrade e strade extraurbane principali ed ha risentito dell’ultimo provvedimento prefettizio che ha aggiornato l’elenco delle strade dell’area metropolitana sulle quali è attualmente consentita l’installazione di autovelox.
Nella lista emerge la necessità di porre la massima attenzione per la strada statale 145 Sorrentina che collega Castellammare di Stabia con il comprensorio peninsulare. L’istruttoria prefettizia individua due tratti stradali in particolare, in direzione di Pompei e Castellammare. Altrettanto importante nell’elenco, è la Galleria Santa Maria di Pozzano che collega l’area stabiese a Vico Equense.
“La Prefettura opera nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero dell’Interno con l’obiettivo di assicurare un corretto equilibrio tra le esigenze della sicurezza stradale e quelle dei cittadini”, ha fatto sapere il prefetto di Napoli Michele di Bari sottolinenando che l’uso di autovelox «deve essere sempre collegato a una reale esigenza di prevenzione, tenendo conto delle caratteristiche delle strade, dei dati sull’incidentalità e delle situazioni di maggiore rischio”.






