Centinaia di fedeli arrivati da tutta la penisola sorrentina e non solo per raccogliersi in preghiera dinanzi alle reliquie di San Carlo Acutis, il ragazzino divenuto modello di santità per la Generazione Z. Peregrinatio dal forte impatto durata quattro giorni e che si conclude questa sera. Cuore dell’evento sarà ancora per qualche ora la chiesa della Madonna della Salute che sorge accanto al convento dei Frati Minimi di San Francesco di Paola dell’omonima frazione di Massa Lubrense.
Da sabato scorso è esposta sull’altare dell’edificio sacro l’ampolla contenente il pericardio ed una ciocca di capelli del santo amato dai millennial. “Tutti restano affascinati dall’esperienza di un giovane che ha incontrato il Signore ed ha vissuto per lui – commenta monsignor Francesco Alfano, arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia -. Questo è significativo per tutti: fare della propria vita qualcosa di bello, di buono e di grande, non solo per se, ma per gli altri. In modo particolare San Carlo Acutis rappresenta un modello per i giovani che sono alla ricerca di significati profondi della loro esistenza”.
La peregrinatio in penisola sorrentina, come detto, si conclude oggi, martedì 10 febbraio. Questa mattina la reliquia del pericardio sarà portata agli ammalati e presso gli istituti religiosi del territorio, poi, alle ore 18, è in programma la messa celebrata da don Salvatore Savarese, parroco della chiesa ex Cattedrale di Santa Maria delle Grazie di Massa Lubrense. Sarà lo stesso sacerdote, al termine del rito, ad offrire un momento di catechesi sul tema “I giovani e la santità”.





