Il gup di Roma ha rinviato a giudizio due ex amministratori delegati della società specializzata in buoni pasto e ticket “Edenred Italia”. Il processo, che riguarderà anche la società stessa, si aprirà il prossimo 12 gennaio davanti al tribunale monocratico. Allo stesso tempo il giudice, dopo l’inchiesta in cui si procede per truffa aggravata e turbativa d’asta, ha invece prosciolto altri due ex vertici dell’azienda. Nel corso dell’indagine, la Guardia di Finanza aveva effettuato un sequestro di 20 milioni di euro.
I pm romani contestano ai due ex ad di aver fatto “sottoscrivere agli esercizi commerciali convenzionati accordi paralleli rispetto a quelli previsti dalla gara, volti ad alterare il rapporto di equivalenza fra ribasso e commissione dichiarato in sede di offerta, violando così il divieto di ‘retrocessione’ il cui rispetto era previsto dal bando di gara (determinando l’indebita restituzione agli esercizi commerciali di una quota percentuale della ‘commissione’ dovuta)”.
L’accusa di turbativa riguarda quattro lotti: il lotto 7 relativo al Lazio, il lotto 8 Marche, Abruzzo, Molise e Umbria, il lotto 9 Campania e il lotto 12 Sicilia. L’inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla società Repas, che opera anch’essa nell’emissione di buoni pasto, in cui chiedeva agli inquirenti di svolgere accertamenti sia sulla gara bandita per l’aggiudicazione del Lotto/7- Lazio sia sulla verifica di tutte le gare per le “convenzioni buono pasto”, cui aveva partecipato Edenred Italia srl.
Repas si è poi costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Staiano. “Siamo soddisfatti per la decisione del giudice – sottolinea il penalista originario di Massa Lubrense – che ha visto confermato quanto da noi rappresentato in querela e quanto emerso dall’inchiesta della procura di Roma”.





