Massa Lubrense. Anziana truffata, arrestato un uomo

Da Secondigliano a Massa Lubrense per l’ennesima truffa ai danni di anziani che non si esclude sia stata commessa grazie all’appoggio di basisti locali. Sabato mattina, come riporta Tuttosanità, un’anziana che abita nel centro cittadino, dopo essersi trattenuta in un negozio della zona, intorno alle 12:30 ha fatto rientro a casa ignara di essere sotto controllo.

Appena arrivata è squillato il telefono fisso (il numero non è sull’elenco) con la solita voce che le chiedeva soldi per per aiutare il figlio con fermo amministrativo per frode fiscale. Alle perplessità della signora ha fatto seguito una seconda telefonata con la voce contraffatta del nipote per dare certezza alla prima richiesta di denaro.

Dopo pochi minuti il truffatore si presentava alla porta dell’abitazione entrando nell’appartamento. Convinta di dover aiutare il figlio, l’anziana donna apriva la cassaforte consegnando al malfattore tutti i suoi risparmi. Non contento della grossa somma il delinquente si faceva consegnare anche tutti i gioielli di famiglia dopo averli fotografati con la scusa di restituirli in un secondo momento.

Nel frattempo e, questo a dimostrazione della professionalità dei delinquenti, i due figliuoli della signora erano impossibilitati a mettersi in contatto con la mamma perchè i propri telefoni erano bloccati. Usando un altro numero uno dei figli riusciva a contattare la mamma ancora sotto choc e a dare l’allarme.

I carabinieri della stazione di Massa Lubrense, appartenenti alla compagnia di Sorrento, diretta dal capitano Mario Gioia anche con l’aiuto di telecamere posizionate all’ingresso del paese riuscivano ad individuare una cinquecento bianca con targa polacca in sosta per ben due ore lungo la provinciale in attesa del rientro della signora a casa dando conferma di più malfattori all’opera compreso qualcuno che conoscesse approfonditamente le abitudini dell’anziana.

Il proprietario dell’auto identificato dalle forze dell’ordine e riconosciuto dalla signora è un pregiudicato di Secondigliano. La truffa di sabato simile ad altre avvenute a Massa Lubrense ed in tutta la penisola sorrentina è di un allarme sociale senza precedenti anche perchè le vittime sono persone fragili ed indifese.

Share this post

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play