Il 22 aprile è la Giornata Mondiale della Terra, istituita nel 1970 durante la conferenza dell’Unesco a San Francisco in seguito ad un incidente verificatosi nel 1969 ad una petroliera al largo della California che causò la fuoriuscita di circa 10 milioni di litri di petrolio in mare per 11 giorni.
L’assessore Sonia Bernardo e la Commissione Pari opportunità del Comune di Massa Lubrense vuole celebrare l’Earth Day insieme agli studenti della scuola del territorio: ci sarà la piantumazione di due alberi di olivo di una pregiata cultivar tipica della penisola sorrentina: la minucciola.
Un albero sarà messo a dimora, mercoledì 22 aprile, alle 9:30, nelle vicinanze del plesso scolastico Pulcarelli ed alle 11:30 un altro olivo sarà piantumato nei pressi del plesso Bozzaotra dell’istituto comprensivo del Comune.
La Commissione sostiene la necessità di prendersi cura del Pianeta che ci ospita per garantire alle prossime generazioni un futuro migliore. Secondo gli ultimi dati Unicef, a livello globale 2,2 miliardi di bambini, circa il 90% del totale, sono esposti ad alti livelli di inquinamento atmosferico. È necessaria un’azione urgente perché la crisi climatica sta mettendo a rischio le fondamenta stesse dell’infanzia.
Celebrare la Giornata della Terra è, quindi, un momento educativo ed informativo. È l’occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali).
Occorre insistere in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
Noi tutti siamo solo dei custodi temporanei della terra come sottolinea un proverbio navajo: “Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli”.
La foto in alto è di repertorio.





