Mare Sicuro 2026, in Campania 31mila controlli e 1700 sanzioni

Ben 31mila controlli contro i 23mila dello scorso anno; 1.700 verbali di contestazione amministrativa, 80 notizie di reato e 200 persone tratte in salvo. È il bilancio di Mare Sicuro 2026 della Direzione Marittima della Campania, consuntivo delle attività estive che risulta in linea con gli indirizzi operativi impartiti dal Comando Generale delle Capitanerie di porto, Guardia Costiera. Operazione coordinata dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, con il Reparto Operativo della Direzione Marittima.

Mare sicuro ha interessato 523 chilometri di costa e 40mila chilometri quadrati di mare. Articolato il dispositivo di vigilanza. Anche quest’anno l’operazione è stata preceduta da una fase di informazione e sensibilizzazione dell’utenza seguita dall’intensificazione della presenza della Guardia Costiera in mare. Nel corso dell’intera stagione sono stati impiegati quotidianamente 60 mezzi (motovedette e gommoni) e 150 militari. Fondamentale è stata la sinergia con le prefetture, le altre forze di polizia.

Dei 31mila controlli, settemila hanno riguardato le unità da diporto, seimila il demanio marittimo e 2.500 gli stabilimenti balneari. L’attività di controllo ha consentito di accertare numerose violazioni, dando luogo a 1.700 verbali di contestazione amministrativa. Tra queste figurano 150 violazioni relative alla navigazione di unità nelle acque riservate alla balneazione, oltre a illeciti sulla sicurezza della navigazione: accertati casi di esercizio abusivo di attività commerciale e di guida in stato di ebbrezza.

Sul fronte del contrasto agli illeciti di rilevanza penale, sono state trasmesse all’Autorità giudiziaria 80 notizie di reato, delle quali 60 relative a reati ambientali. Particolarmente significativi sono stati i risultati conseguiti nel settore della ricerca e del soccorso in mare, nel quale la tempestività degli interventi e la capacità operativa del dispositivo hanno rappresentato elementi determinanti.

Non solo. Nel corso della stagione sono state tratte in salvo 200 persone. A questo si aggiungono numerose attività di assistenza che, pur non rientrando nella categoria degli interventi di soccorso, hanno contribuito alla sicurezza dei naviganti e dei bagnanti. Il bilancio registra, purtroppo, anche 7 decessi, riconducibili a malori o a gesti volontari.

Rilievo hanno assunto le attività di vigilanza sul demanio marittimo e di contrasto alle occupazioni abusive, con interventi mirati a restituire alla collettività aree sottratte alla pubblica fruizione.

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