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La Rianimazione di Sorrento riapre, ma solo da domani

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Ieri è stata annunciata dai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud l’immediata riapertura del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento. In realtà l’attività riprende, ma solo a partire da domani. Lo conferma la responsabile dell’unità operativa del Santa Maria della Misericordia, Matilde De Falco. “La assoluta inadeguatezza nella dotazione di risorse professionali che ha imposto la sospensione dell’operatività del reparto risulta parzialmente risolta dalla assegnazione di due dirigenti medici e con provvedimenti di mobilità di urgenza adottatati dalla direzione aziendale e dal rientro in servizio di unità in congedo per motivi di salute”. Pertanto la Rianimazione aprirà di nuovo a partire “dalle ore 8 del prossimo 14 gennaio”, vale a dire da domani mattina. Poi potranno anche riprendere gli interventi chirurgici di elezione “modulando il calendario – precisa De Falco – in funzione delle risorse disponibili”.

“All’indomani della deplorevole sospensione dell’attività della Rianimazione dell’ospedale di Sorrento e del congelamento di tutti gli interventi chirurgici, soprattutto quelli di tipo ortopedico, qualche soluzione pare prospettarsi all’orizzonte – il commento di Giuseppe Staiano del Tribunale del Malato -. Peccato si tratti di un orizzonte ancora denso di nuvole e carico di nebbia. Basti pensare che la giornata odierna (ieri, ndr) è iniziata con un comunicato stampa dell’Asl Napoli 3 Sud che annunciava pomposamente la riapertura odierna della Rianimazione. Peccato poi che in Rianimazione non ne sapevano proprio niente. A metà giornata, poi, ha iniziato a prendere forma una riapertura realizzabile il prossimo 14 gennaio, riapertura resa possibile dai provvedimenti di mobilità adottati con urgenza dalla dirigenza aziendale che porteranno all’ospedale di Sorrento due anestesisti provenienti da altre strutture ospedaliere della nostra Asl. Ma allora, veramente tutto è risolto – si chiede Staiano -? Finalmente possiamo dormire sonni tranquilli? Difficile dirlo.

La mobilità è palesemente un provvedimento provvisorio a fronte di una carenza che non è per niente provvisoria. Anzi. Viene da molto lontano, ha circa 20 anni di storia e potrebbe essere colmata unicamente assumendo un numero adeguato di anestesisti (circa 20) a tempo indeterminato. Ma la tutela della salute allora che cosa è? Una balla da raccontare per salvare poltrone dirigenziali? Comunicati giornalistici per salvare la stessa faccia che sorniona ammiccava dai manifesti affissi ovunque in periodo elettorale? Purtroppo la verità più lampante e tragica di tutta questa assurda storia è che curarsi in penisola sorrentina è diventato un vero e proprio terno al lotto. Peccato che le malattie, i malanni e gli incidenti che possono accadere ad ogni persona seguono il loro corso naturale e arrivano senza “se” e senza “ma”.

Senza contare la presenza del mostro nascosto dietro ogni angolo responsabile della pandemia attuale. Il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva della Penisola Sorrentina chiede a gran voce soluzioni vere, certe e durature. Nei prossimi mesi almeno altri due medici anestesisti attualmente in forza andranno in pensione. Come la risolveremo? Chiudendo e riaprendo la Rianimazione? Tirando la monetina in aria ogni volta che occorre effettuare un intervento chirurgico? Bisogna agire concretamente e subito – conclude Staiano – per la tutela di ogni cittadino malato”.

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