In provincia di Napoli “stalking ad alta quota” con drone

Quando si pensa allo stalking, le prime immagini che si fanno vive nella mente sono quelle di pedinamenti, presenze opprimenti, di valanghe di messaggi e chiamate indesiderate. Un controllo asfissiante che genera – recita il codice penale – “un perdurante e grave stato di ansia o di paura”.

Quella che raccontiamo oggi è la storia inedita di un 28enne napoletano che ha sollevato l’asticella della persecuzione ad alta quota. E “quota” non è un termine utilizzato a caso. Perché l’uomo, poi finito in manette, ha fatto decollare un drone per spiare la sua ex compagna, provando a posizionarlo davanti al suo balcone.

Qualcosa però è andato storto. Forse il vento, un gabbiano curioso o forse solo l’imperizia, hanno fatto in modo che il velivolo volasse dritto contro la finestra della donna. Inutile specificare che il 28enne è fuggito a gambe levate, abbandonando l’occhio elettronico nelle mani della vittima, già in linea con il 112.

I carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio hanno sequestrato il drone e visionato le immagini registrate. In primo piano, registrato in HD, il 28enne, inquadrato dalla stessa telecamera mentre sistema gli ultimi dettagli prima del decollo sfortunato.

Raggiunto a casa, è stato arrestato in flagranza differita per atti persecutori. È ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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