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Il Wwf contro l’abbattimento di un pino secolare a Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. “Stiamo perdendo tutti gli storici pini della linea di costa della penisola sorrentina”. È l’allarme lanciato da Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno, che intende evitare a tutti i costi l’abbattimento di un esemplare secolare di pino d’Aleppo che si trova nella tenuta del Pizzo e che gli ambientalisti hanno da tempo inserito nell’elenco degli alberi monumentali di Sant’Agnello. All’origine della mobilitazione c’è il provvedimento di messa in sicurezza recentemente emesso dagli uffici comunali su richiesta del proprietario della tenuta. Stando a quanto si legge nella perizia di parte, il pino d’Aleppo sarebbe a rischio crollo.

L’esemplare è stato già danneggiato dalla tempesta di vento abbattutasi sulla costiera sorrentina l’8 marzo scorso, la stessa che danneggiò i pini del parco di Villa Fondi e spezzò il tronco di un altro albero lungo la Statale 163 Amalfitana. In quella occasione, infatti, una raffica di vento provocò la rottura di un ramo: di qui il timore che, con l’arrivo del maltempo invernale, la pianta possa crollare provocando danni a cose e persone e la conseguente richiesta di abbattimento.

“Una controperizia di esperti – spiega d’Esposito – potrebbe essere sufficiente per salvare la pianta e dimostrare l’eventuale inconsistenza dei timori circa le sue precarie condizioni”. Ma il Wwf guarda avanti e, memore del recente e contestatissimo abbattimento di alcuni alberi nel parco di Villa Fondi, a Piano di Sorrento, mette in guardia Comune di Sant’Agnello e privati: “Visto il sito dove vegeta la pianta – conclude il leader del Wwf costiero – è possibile prevedere alternative per la messa in sicurezza scongiurando così il taglio dello storico esemplare e l’ulteriore impoverimento arboreo della penisola sorrentina”.

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