Il presidente Federalberghi: Imporre cambio di destinazione d’uso a appartamenti dell’extralberghiero

“I dati sono positivi: gli italiani sono rimasti in Italia, e questo è importante, e c’è stato un buon flusso di clientela internazionale. Una tendenza che si consolida è quella di “spezzettare” la vacanza, non concentrandola solo ad agosto, ma distribuendola anche tra giugno, luglio e settembre. L’obiettivo è ripetere, nei quattro mesi estivi, i risultati dell’anno scorso”. Lo ha detto all’Adnkronos il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca.

Ma i numeri vanno interpretati. L’introduzione del Cin (Codice identificativo nazionale) ha fatto emergere tante presenze che prima non venivano rilevate, specialmente quelle legate agli appartamenti e agli affitti brevi. “Quando leggiamo di un incremento del 10% di presenze – sottolinea Bocca – non significa necessariamente che ci sia stato un +10% di turisti”.

Per quanto riguarda la regolamentazione degli affitti brevi, pur riconoscendo i passi in avanti fatti dal governo, Bocca li ritiene ancora insufficienti: “A Firenze sono stati scoperti centinaia di Cin fasulli, con appartamenti che utilizzavano il codice di un’altra struttura – spiega il presidente di Federalberghi -. Ho sempre sostenuto che la vera soluzione sia il cambio di destinazione d’uso: se un proprietario dedica un appartamento per 365 giorni all’anno all’affitto turistico, quell’immobile deve avere una destinazione ricettiva, non abitativa. Quelle strutture pagherebbero l’Imu e la Tari come gli alberghi”.

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