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Il Monarca Project presentato alla Reggia di Quisisana

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CASTELLAMMARE DI STABIA/PIANO DI SORRENTO. Baby maestri d’ascia crescono. Nelle mani dei giovani allievi dell’Istituto nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento la sapienza di chi deve plasmare il legno e creare una barca. In particolare un veliero. Uno di quelli varati dai loro avi nel Real Cantiere di Castellammare di Stabia: il Monarca, messo in acqua il 5 giugno del 1850.

Lo storico bacino questa volta, però, lascia il posto alla Peschiera grande della Reggia di Caserta, il palazzo vanvitelliano che custodisce proprio il dipinto che raffigura il varo di quella che era per l’epoca la più grande nave armata. L’esercizio che nel corso dell’anno sarà messo in pratica da sei ragazzi del “Bixio” ben presto potrebbe portarli direttamente a operare con le navi vere, quelle che oggi costruisce il gruppo Fincantieri. Allo stesso tempo, impareranno la disciplina e le tecniche della marineria grazie alla Capitaneria di Porto di Castellammare che li accoglierà nel progetto di alternanza scuola lavoro che partirà a febbraio.

“Le nuove generazioni rappresentano il nostro migliore investimento – spiega Guglielmo Cassone, comandante della Guardia Costiera stabiese: “Il vascello Monarca è un tassello importantissimo della storia della marineria costiera intrecciata con quella del cantiere navale”. Il progetto è stato presentato ieri mattina alla Reggia di Quisisana, a Castellammare, alla presenza anche del sindaco Antonio Pannullo. A moderare gli interventi la giornalista de Il Mattino, Maria Elefante.

Il natante verra ricostruito in scala 1:50 ma la gestazione non è semplice. I ragazzi infatti, si cimenteranno, con l’ausilio dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia guidata da Aldo Verdoliva con lo storico Antonio Cimmino, in una vera sfida che l’ammiraglio Pio Forlani ha voluto lanciare loro: ricostruire il vascello ad elica da 80 cannoni. Gli studenti, Catello Amore, Antonio Iaccarino, Giuseppe Esposito, Giacomo Nunzet, Fabrizio Curcio e Simonpietro Palomba, guidati dal professor Gennaro Giglio, hanno realizzato un progetto sulla base di approfondite ricerche condotte insieme al giovane ingegnere Ivan Guida, ex allievo dello stesso “Bixio”, per poi procedere alla messa in opera in concreto del modello in scala, della lunghezza di circa 2 metri.

“Non esistono tavole progettuali del Monarca – spiega Guida – per cui abbiamo dovuto lavorare sui quadri che lo immortalano e sui progetti dell’Amerigo Vespucci, altro vanto della cantieristica stabiese, costruito proprio sulla base del vascello borbonico”. Uno dei dipinti cui fa riferimento l’ingegnere è quello del De Luca custodito in una delle sale della Reggia di Caserta. Il varo del modello realizzato dagli studenti del “Bixio” avverrà proprio nelle fontane del palazzo vanvitelliano, così come anticipato dal direttore Mauro Felicori.

“La penisola sorrentina – ha dichiarato Teresa Farina, dirigente scolastico del nautico di Piano di Sorrento – ha dato un contributo importante alla storia della marineria del nostro Paese, grazie alle tante generazioni di giovani che tra i banchi della nostra istituzione scolastica hanno appreso lo spirito di sacrificio, la serietà dell’impegno, la passione che contraddistinguono gli uomini di mare”.

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