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I sindaci della penisola sorrentina vietano i botti di Capodanno

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A Napoli, la patria dei botti di Capodanno, domani notte sarà vietato sparare i fuochi di artificio. Tutti, anche quelli per i quali è ammessa la vendita al pubblico. L’ordinanza firmata oggi dal sindaco Gaetano Manfredi vieta infatti l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici dalle 16 del 31 dicembre 2021 alle ore 24 del 1 gennaio 2022. Per chi viola l’ordinanza sono previste multe fino a 500 euro, oltre al sequestro del materiale.

L’ordinanza è volta ad evitare nuovi ricoveri negli ospedali già in affanno per i contagiati da coronavirus. I controlli saranno affidati alle forze dell’ordine, già impegnate nelle verifiche anti Covid-19. Ma è immaginabile che non sarà facile far rispettare il divieto per i fuochi di artificio, come avvenuto anche lo scorso anno nonostante un’analoga ordinanza dell’ex sindaco Luigi De Magistris.

“Sappiamo che non è facile controllare il vasto territorio dopo la mezzanotte, tuttavia l’emanazione di un’ordinanza contro i botti di capodanno è un segno di civiltà, un segnale importante delle istituzioni e un primo passo per cambiare le cose, inoltre è un’arma in più che i cittadini e le forze dell’ordine hanno per denunciare comportamenti pericolosi. In tale ottica ogni anno sono sempre di più le città che emettono ordinanze che vietano i botti di fine anno”.

È quanto ci siamo detti in una costruttiva e amichevole chiacchierata telefonica, intercorsa tra lo scrivente (Claudio d’Esposito, ndr) – a nome del Wwf Terre del Tirreno – ed i sindaci Piergiorgio Sagristani, Giuseppe Tito, Lorenzo Balducelli e Salvatore Cappiello che hanno subito aderito all’appello del Wwf ed emanato apposite ordinanze. Si aspetta in queste ore la presa di posizione dei primi cittadini di Sorrento e Vico Equense ai quali abbiamo lanciato l’appello. Se dovessero aderire sarebbe una bella manifestazione di unità di intenti a livello comprensoriale”.

“Sempre di più, la società civile sta acquistando consapevolezza di limitare il più possibile rumori molesti, nonché l’incremento di emissioni di inquinanti nell’ambiente soprattutto per le categorie di soggetti particolarmente fragili come bambini e anziani, nonché gli animali domestici e non i quali possono essere vittime dell’utilizzo improprio dei fuochi di capodanno – aggiunge il presidente del Wwf Terre del Tirreno -. È necessario contemperare l’interesse di chi legittimamente vuole festeggiare l’arrivo del nuovo anno, soprattutto per lasciarsi scaramanticamente alle spalle i duri momenti legati alla pandemia, con l’incomprimibile diritto alla tutela dell’integrità fisica delle persone e degli animali”.

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