Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate Fai di Primavera”, il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il Fai dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani – nel primo fine settimana di primavera – di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono. Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il Fai dedica ogni anno questa “festa collettiva” pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni, saranno visitabili a contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi. Partecipare alle Giornate Fai di Primavera è dunque un’occasione per scoprire e apprezzare il patrimonio che ci circonda e un modo concreto per contribuire alla sua tutela e valorizzazione, poiché ad ogni visita si potrà sostenere la missione della Fondazione con una donazione.
Tra le novità di questa edizione, una selezione di aperture per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e valorizzare la figura e l’eredità spirituale e culturale del santo patrono d’Italia.

A Sorrento visite al Sedil Dominova ed al Sedile di Porta
Nel cuore del centro storico di Sorrento, all’angolo dell’incrocio tra l’attuale via San Cesareo, l’antico decumano cittadino, e l’ex via Arcivescovado, oggi via Padre Reginaldo Giuliani, c’è un monumento importantissimo di rara bellezza.
Risalente al 1319, il Sedil Dominova, un unicum in tutta l’Italia meridionale, è un Sedile Nobiliare di epoca Angioina, che è stato conservato nella sua forma originale, e che ancora possiamo ammirare nelle sue caratteristiche architettoniche, così come testimoniato da un antico dipinto risalente al 1850 circa, ad opera di Théodore Duclère, custodito nel Museo Correale di Sorrento. Simbolo della vita politica Sorrentina, il Sedil Dominova è il luogo dove si amministravano affari civici e si rappresentava il potere cittadino.
Con il suo tipico aspetto di loggia aperta sulle vie e le piazze principali, il Sedil Dominova è una delle architetture più riconoscibili delle città dell’antico Regno di Napoli. Costruito come portico quadrilatero, aperto su due lati verso le vie cittadine e con un lato chiuso adibito a sala per le riunioni segrete dei nobili, conserva pilastri e arcate polistili in piperno con capitelli di forma bizantina e una cornice rinascimentale tipica della fine del Quattrocento.

È coperto da una cupola a tutto sesto, successivamente rivestita di embrici maiolicati. Le arcate poggiano su una balaustra marmorea settecentesca, costituita da colonnine alternate a pilastrini, recanti sul lato esterno lo stemma del Sedile a rilievo. Le due pareti interne sono decorate con prospettive architettoniche ad affresco in stile corinzio, tipiche del Settecento. L’equilibrio tra funzione pubblica e decoro rende il Sedil Dominova un esempio significativo di architettura civile e storica. Dal 1877 ospita la Società Operaia di Mutuo Soccorso.
Le Giornate Fai di Primavera saranno l’occasione per “Raccontare i Sedili Nobiliari di Sorrento, il Sedil Dominova e quello più antico di Porta” e far scoprire a cittadini e visitatori di Sorrento la storia di questi importanti monumenti. Sebbene il Sedil Dominova sia sempre aperto e accessibile, la sua storia resta ancora poco conosciuta, così come quella del Sedile di Porta.
In occasione delle Giornate Fai di Primavera, la mattina del 21 e del 22 marzo, sarà possibile visitare anche la sala interna del Circolo Sorrentino in piazza Tasso, solitamente riservata esclusivamente ai soci, dove sarà possibile ammirare la vecchia cupola e gli archi dell’antico Sedile di Porta. Durante la visita, che partirà dal cuore del centro storico di Sorrento, il Sedil Dominova, i ciceroni racconteranno chi costruì i sedili, perché e per quali funzioni, seguendo il loro percorso storico fino ai giorni nostri. La visita, che si snoderà anche lungo via Pietà, si concluderà al Sedile di Porta in piazza Tasso.
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni dell’Istituto superiore polispecialistico San Paolo e narratori del Gruppo Fai Penisola Sorrentina.

A Massa Lubrense escursioni alla Baia di Ieranto
Proprio davanti ai faraglioni di Capri, la Baia di Ieranto si apre in uno scenario naturale di tale meraviglia che persino le Sirene lo scelsero come dimora. Secondo Plinio il Vecchio, fu esattamente qui che Ulisse le avrebbe incontrate, durante il suo ritorno verso Itaca raccontato da Omero nell’Odissea. Una sola delle testimonianze di come, da sempre, questo incantevole tratto di costa campana abbia saputo offrire bellezza e ispirazione ma anche frutti e risorse grazie a una terra feconda e a un sottosuolo ricco.
L’antica tradizione agricola riecheggia nelle tecniche autoctone per la coltivazione degli agrumi e nei terrazzamenti di ulivi, tornati oggi a vita nuova, e connota il paesaggio al pari delle cinquecentesche torri difensive di Montalto e Campanella, che rimandano invece a vicende di pirateria saracena. Segni importanti sul territorio sono stati lasciati anche da un più recente passato industriale, legato a una cava di roccia calcarea dismessa negli anni ’50.

Donata al Fai perché venisse sottratta ai pericoli di speculazione, la Baia è stata oggetto di importanti interventi di restauro ambientale volti a recuperare la macchia mediterranea originaria: dal rosmarino all’euforbia, al ginepro. Oggi Ieranto è riconosciuta Sito di Interesse Comunitario, incluso nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, e l’elevato livello di biodiversità la rende una destinazione ideale per chi ama il contatto con la natura più incontaminata, anche attraverso esperienze stimolanti e divertenti come birdwatching, kayak, snorkeling, passeggiate botaniche e laboratori per ragazzi.
La Baia di Ieranto è uno dei Beni Fai aperti al pubblico tutto l’anno. Per le Giornate Fai di Primavera, sarà possibile partecipare ad una serie di percorsi guidati per scoprire i vari ambiti della baia: quello agricolo e naturalistico e quello legato al suo passato di sfruttamento industriale. Inoltre, con la proposta speciale del trekking da Nerano alla Baia di Ieranto, ci muoveremo sui sentieri, sia all’esterno che all’interno della baia, per scoprire la ricchezza della biodiversità di un ecosistema giustamente protetto, frutto del lavoro dell’uomo e di un quotidiano impegno per la sua conservazione.

Proposte di visita a contributo libero:
Visita all’area agricola – ore 10:30/12:00/14:30/16:00 Una visita guidata per scoprire il valore della Baia di Ieranto come paesaggio rurale.
Visita all’area della ex Cava Italsider – ore 13:00. Il passato industriale della Baia di Ieranto, ripercorso con un itinerario di visita nell’area della ex cava Italsider.
Per partecipare: Punto di ritrovo presso la casa colonica al centro dell’oliveto della baia; si richiede ai partecipanti di arrivare 15 minuti prima dell’orario indicato. ATTENZIONE: tenere conto dei tempi di percorrenza aggiuntivi per raggiungere la Baia di Ieranto da Nerano.
Iniziative speciali con prenotazione on line: sabato 21 e domenica 22 marzo – ore 9:30 – Trekking da Nerano alla Baia di Ieranto. Visita guidata per conoscere la profonda connessione della Baia di Ieranto con il suo territorio e con l’abitato di Nerano. In compagnia delle nostre guide ambientali escursionistiche, i partecipanti avranno modo di immergersi nel paesaggio, nella natura e nella storia di un territorio famoso fin dall’antichità per la sua mitica bellezza.
Visite a cura di: Staff Fai/Guide ambientali escursionistiche
Visite in lingua straniera: Inglese





