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Frana del Capo di Sorrento, da 5 anni si attende la strada

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SORRENTO. Un anniversario di quelli che non offrono spunti per festeggiare. Al contrario. Ricordare che sono trascorsi 5 anni dalla frana che distrusse un tratto di via Fontanelle e che ancora oggi ci sono una ventina di famiglie quasi completamente isolate dal resto del mondo fa solo montare la rabbia. “Siamo stati abbandonati da tutti – lamentano i residenti della parte a monte della frazione del Capo di Sorrento -. Dopo i proclami e le promesse iniziali siamo ancora senza strada”.

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Era il primo pomeriggio del 4 marzo del 2014 quando si verificò lo smottamento. Già nelle ventiquattr’ore precedenti la carreggiata inizio a presentare vistosi rigonfiamenti, mentre nella zona si avvertivano sinistri rumori. Segnali premonitori di ciò che stava per accadere che consentirono di non avere vittime quando il terreno iniziò a scivolare a valle trascinando con sé anche un’abitazione mentre un’altra restò gravemente danneggiata. Ad oggi ancora non sono chiare le cause dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Toccherà, comunque, al Tribunale stabilire di chi siano le colpe e quantificare i danni visto che il contenzioso è in corso.

Ma torniamo a quei drammatici giorni di 5 anni fa. Subito dopo il crollo del tratto di circa 60 metri di via Fontanelle intervenne il Genio Civile che, insieme all’amministrazione comunale, avviò i primi interventi. Era necessario mettere in sicurezza il fronte franoso arrivato a lambire la sottostante via Capo, una parte della provinciale 7 che collega Sorrento a Massa Lubrense. Furono stanziati 200mila euro utilizzati per il drenaggio del terreno.

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Poi bisognava garantire una via di comunicazione per i residenti. Grazie alla disponibilità di alcuni proprietari terrieri si riuscì a realizzare una stradina attraverso i campi per raggiungere via Nastro Verde. Ma quella che doveva essere una soluzione provvisoria, con il passare del tempo, come spesso accade, sembra essere diventata definitiva.

Ad oggi, infatti, continua a rimanere l’unica via di accesso alla zona. E ciò provoca pesanti disagi. “A parte i problemi per raggiungere il posto di lavoro, le scuole o i negozi visto che il tragitto si allunga di circa 5 chilometri, chi ha anziani o malati in casa vede continuamente a rischio la loro salute – spiega Michele Gargiulo, uno dei residenti di via Fontanelle -. Solo poche settimane dopo la frana un giovane di 39 anni è morto perché l’ambulanza non è riuscita a raggiungerlo, mentre più di recente è stato molto difficile trasportare in ospedale un’anziana signora. E qui le persone in là con gli anni sono molte”.

L’amministrazione comunale si è attivata per realizzare il progetto per il rifacimento della strada che un anno fa ha ottenuto il via libera della conferenza di servizi. Per costruire il viadotto in acciaio e cemento e tutte le opere necessarie per assicurare il drenaggio delle acque e garantire la stabilità della struttura in una zona a rischio-frana, così come previsto dal team di progettisti composto da un ingegnere della Direzione generale Lavori pubblici della Regione Campania, da quattro tecnici del Genio Civile e dall’architetto Viviana Miccio che ha predisposto la relazione paesaggistica, occorrono 4milioni e 400mila euro. Cifra che comprende anche la sistemazione della parte restante di via Fontanelle che negli anni scorsi ha mostrato segni di cedimento. Una somma troppo elevata per le casse del Comune di Sorrento che spera in un finanziamento da parte della Regione Campania, ma ad oggi ancora non c’è nulla di concreto. “A breve dovremmo avere degli sviluppi”, annuncia intanto il sindaco Giuseppe Cuomo. Dopo 5 anni sarebbe quasi ora.