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Fiorentino dell’Excelsior Vittoria di Sorrento: Senza certezze non riapriamo

excelsior vittoria sorrento

SORRENTO. “Per riaprire sono necessarie regole certe e, soprattutto, l’assoluta certezza di mantenere il livello dei nostri servizi”. Guido Fiorentino, presidente e ceo dell’hotel Excelsior Vittoria di Sorrento guarda al futuro ma con i piedi ben piantati per terra.

Qui dove il mare luccica…, Caruso, suite da sogno in un parco affacciato sul Golfo, tutto chiuso, tutto fermo a maggio, un mese prediletto dagli ospiti americani ed inglesi che da sempre sono i più numerosi. “Il nostro albergo non può in nessun modo venir meno ai suoi canoni di ospitalità. Abbiamo raggiunto traguardi significativi e i nostri clienti sono abituati a standard che nessuna prescrizione può abbassare”.

Le bozze indicano pochi fondi al turismo e ci sono ancora incertezze sulla canalizzazione.
“E sono proprio le incertezze che rischiano di annientare ogni sforzo”.

Cioè?
“Se le linee guida sono quelle dettate per i ristoranti, ad esempio, noi non apriremo mai le nostre sale da pranzo. Il nostro cliente va accudito, deve avere a tavola il meglio di tutto. Figuriamoci se possiamo immaginare di utilizzare i piatti di carta. Regole certe e, soprattutto, uniformi”.

Valide per tutti?
“Sì, certamente. A nostro avviso è indispensabile uniformare le discipline dei vari Paesi. Noi abbiamo una clientela internazionale come tutti gli alberghi di lusso. Riteniamo quindi necessario che i clienti sappiano quello che troveranno nel nostro Paese. Le tipologie delle istruzioni devono essere simili, altrimenti ben difficilmente i viaggiatori si rimetteranno in moto”.

Intanto però è tutto fermo.
“Guardi noi abbiamo riavviato ora i lavori di manutenzione bloccati a inizio marzo. Andiamo avanti ed aspettiamo le istruzioni. Se ci saranno i margini per poter garantire servizi adeguati ai nostri clienti riapriremo, altrimenti resteremo chiusi”.

E i clienti storici di questo albergo?
“Riceviamo telefonate ogni giorno e, purtroppo, non possiamo comunicare certezze. Siamo rammaricati anche per questo. In altri Paesi europei sono già avanti con le prenotazioni e noi, invece, siamo costretti ad ipotizzare soluzioni. Così non andiamo da nessuna parte. E guardi, non lo dico solo per l’Excelsior Vittoria, lo dico per Sorrento, per la penisola sorrentina, per la Campania e per tutto il nostro Paese. Sono necessarie certezze, subito. C’è in ballo un intero e primario comparto dell’economia nazionale”.

di Antonino Pane da Il Mattino

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