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Esperienze all’estero per i docenti del San Paolo di Sorrento

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L’istituto San Paolo da diversi anni investe nell’internazionalizzazione, sia con progetti Etwinning, sia con PON di mobilità transnazionali che con progetti Erasmus+ che coinvolgono sia gli studenti che i docenti che il personale amministrativo.

Nell’ambito del programma Erasmus+ Ka1 “Buone pratiche per una formazione esperta”, dopo più di due anni di pausa forzata, riprendono le mobilità per la formazione docenti. Le prossime a partire, fra qualche giorno, direzione Praga, sono le professoresse di lingua straniera Teresa Esposito, Amelia Aversa e Valeria Russo. Seguiranno un corso di cinque giorni sulla didattica delle lingue.

Le docenti per la prima volta usufruiscono di questa opportunità, quindi sono state intervistate da Lucia De Maio per condividere le loro aspettative e sensazioni prima della partenza e queste che seguono sono le loro testimonianze.

La professoressa Esposito si dice “entusiasta di frequentare un corso relativamente all’acquisizione di metodologie efficaci per l’apprendimento della lingua inglese. Inoltre sono ansiosa di apprendere, in quanto è risaputa la efficace capacità di acquisizione della pratica linguistica da parte degli alunni del centro e nord Europa.

Gli studenti del Sud Europa invece trovano più difficoltà, nonostante, nella mia carriera, abbia sperimentato più e diversi approcci metodologici. Le mie aspettative sono alte e in particolare relative a metodologie non ancora sperimentate”.

La professoressa Aversa, punta subito l’attenzione “sulla situazione geopolitica internazionale che si sta vivendo” e quindi fa trapelare “un po’ di timore per la guerra: senza, giustamente, avrei avuto un entusiasmo e una serenità in più.

Il motivo per cui ho scelto questo corso è, innanzitutto, perché riguarda le lingue straniere e poi per capire quali strategie vengano adottate per migliorare la motivazione degli studenti, inoltre la possibilità di confronto con gli altri docenti che verranno da tutta Europa.

Nello specifico, desidero attuare le opportune correzioni da implementare nei metodi tradizionali, a volte necessari per spiegare regole e sintassi, approfondire l’uso di app per la didattica delle lingue e infine capire quali siano i temi proposti che più attirano gli studenti, aldilà della specificità degli indirizzi e quanto i social, che poco frequento, possano essere uno strumento di potenziamento per l’apprendimento delle lingue straniere.

Mi piacerebbe, infine, anche avere dei suggerimenti per come sfruttare al meglio il tanto materiale che si ha a disposizione sotto forma di video, film e musica e mi auguro di riuscire ad avere il tempo, durante questo corso di soli cinque giorni, anche per approfondire il tema della valutazione”.

La professoressa Valeria Russo, da poco premiata con un Qualitylabel per un progetto Etwinning, esordisce esprimendo “contentezza per essere rientrata fra gli aventi diritto, perché a suo tempo, più di due anni fa, quando presentai la domanda di partecipazione, i candidati ad essere interessati erano in tanti.

Ci tenevo particolarmente perché, due anni fa, stavo muovendo i primissimi passi nella scuola secondaria di secondo grado per cui volevo a tutti costi fare questa esperienza che sicuramente avrebbe arricchito il mio bagaglio culturale, professionale e umano.

La pandemia ha impedito di partire e ormai avevo perso ogni speranza, per cui quando si è prospettata nuovamente la possibilità, ho accolto la proposta con grande entusiasmo.
È un’esperienza che sicuramente mi arricchirà sotto molti punti di vista e in un’ottica di lifelong learning, credo che un insegnante non debba mai smettere di imparare e debba continuamente cercare di migliorare le proprie pratiche.

Mi auguro che questo corso possa soddisfare appieno le mie aspettative che sono anche per me altissime e spero di trovare un contesto nuovo, vivace e stimolante che possa fornire a me e alle mie compagne di avventura, spunti concreti da mettere in pratica con i nostri studenti”.

La dirigente Amalia Mascolo, in questo suo primo anno alla guida dell’Istituto San Paolo, è entusiasta delle tante iniziative già avviate ed è favorevole nel crearne di nuove. Lei per prima è partita, circa un mese fa, per una mobilità Erasmus, in Lettonia e sostiene che le sue aspettative in merito a quest’esperienza sono state superate.

“Oltre con la mobilità KA1 – sottolinea – la scuola è impegnata anche nel KA229, partenariati strategici, con il progetto “WIN Women Independence Network”. Gli studenti con due insegnanti sono rientrati da poco dalla Bulgaria e fra poco partirà un altro gruppo per la Grecia.

Investire, non solo sugli studenti, ma anche sulla formazione dei docenti è un ottimo modo per crescere come scuola e gratificare chi investe tempo, energia e passione quotidianamente nell’esercizio del proprio lavoro”.

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