Caos trasporto pubblico in Campania con pesanti disagi per residenti e turisti. Di seguito la nota di Agostino Ingenito, presidente di Abbac, associazione del comparto extralberghiero.
L’Abbac ha recentemente inviato una nota circostanziata all’Anm azienda di mobilità cittadina, sollevando preoccupazioni relative a significative incongruenze nei servizi di trasporto pubblico, sia per i pendolari che per i turisti. Nonostante il Comune di Napoli vanti un osservatorio turistico, l’Anm non è in grado di monitorare adeguatamente i flussi turistici e la presenza di ospiti in città, un paradosso che necessita di attenzione immediata.
Tra le criticità emerse, si evidenzia la mancanza di formazione in lingua inglese del personale sulle banchine e l’affollamento di pendolari e turisti in attesa di treni, che spesso subiscono ritardi superiori agli 8 minuti, con punte che superano il doppio in alcune fasce orarie.
Inoltre, è stata richiesta una revisione della cartellonistica e un potenziamento della rete informativa, oltre alla possibilità di acquistare i biglietti online sul sito dell’Anm, un servizio attualmente non disponibile.
Dall’Abbac è stata poi inviata una lettera anche alla Eav, che gestisce la Circumvesuviana e la Circumflegrea, richiedendo una revisione dell’attuale assetto amministrativo e organizzativo, in particolare a seguito dei ritardi nella consegna dei nuovi treni Stadler, tenuto conto dell’ultima nota dell’azienda spagnola che farebbe ancora slittare la consegna dei treni commissionati anni fa.
Neanche quei tre consegnati sono ancora andati in funzione e ci risulta solo uno in prova di esercizio, determinando serie ripercussioni sulla mobilità dei cittadini pendolari e dei visitatori italiani e stranieri che utilizzano la rete Eav per raggiungere le maggiori località turistiche e culturali del territorio regionale e metropolitano di Napoli.
Chiediamo, pertanto, al neo governatore Roberto Fico di convocare immediatamente un tavolo urgente sui trasporti, sia cittadini che regionali, per fare chiarezza sulla gestione attuale, con possibile intervento della magistratura se necessario in relazione alla vicenda dei treni Standler. È fondamentale che gli amministratori regionali si concentrino su azioni concrete piuttosto che su apparizioni pubbliche, affrontando con serietà un tema cruciale per la riduzione dell’impatto ambientale e la promozione del trasporto pubblico.
La consiliatura uscente non ha determinato scelte significative sulla necessità di una governance regionale dei trasporti anche per affrontare le sfide di maggiore intermodalità. In un recente sondaggio condotto da Abbac si rivela che solo un napoletano su quattro conosce effettivamente il servizio metropolitano ferroviario, ancora meno i margini degli utilizzatori effettivi, mentre la maggior parte dei cittadini continua a muoversi in auto o trovando soluzioni alternative, aggravando il traffico e complicando ulteriormente le infrastrutture già in difficoltà.





