Tra 13 giorni Sorrento avrà un nuovo sindaco. Sarà uno tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto. Toccherà a loro affrontarsi nel testa a testa del ballottaggio in programma il 7 e l’8 giugno. L’obiettivo di entrambi è quello di assicurare un’amministrazione alla città dopo un anno di commissariamento conseguente alle dimissioni dell’ex primo cittadino Massimo Coppola – in seguito all’arresto per la vicenda delle tangenti sugli appalti -, oltre che della giunta e di 11 consiglieri comunali su 16.

La città ha bisogno di ripartire ma in tanti non si sentono più rappresentati dalla classe politica cittadina. Lo conferma il forte astensionismo registrato al primo turno quando quasi un sorrentino su due ha disertato i seggi. I dati parlano chiaro: si è presentato alle urne appena il 58,36 per cento degli aventi diritto. Un calo di quasi dieci punti percentuali rispetto al 2020 quando, è giusto ricordarlo, si votava anche dovendo fronteggiare le restrizioni imposte a causa della pandemia di Covid-19.
Eppure, nonostante i timori di contagio e le limitazioni, il 67,81 per cento degli aventi diritto si recò a votare. Bisogna anche dire che nel settembre di sei anni fa a contendersi la guida della città di Sorrento erano quattro aspiranti sindaci che godevano del sostegno, nel complesso, di ben 12 liste. Stavolta sono solo 7 gli schieramenti in campo.
Sono 9.052 gli elettori di Sorrento che si sono presentati ai seggi, la maggior parte dei quali ha premiato con il proprio voto Corrado Fattorusso, il quale ha raccolto 4.344 preferenze contro le 3.849 di Ferdinando Pinto e le 655 di Raffaele Attardi, l’outsider nella sfida a tre per la fascia tricolore.

Un risultato tutt’altro che scontato alla vigilia. Eppure la vittoria per Fattorusso è stata ad un passo: ha chiuso con il 49,10% dei consensi. Pinto si è fermato al 43,50%. Le tre liste collegate a quest’ultimo, però, hanno sfiorato il colpo grosso raggiungendo il 49,58% dei voti, ne bastavano pochi per raggiungere quel 50% che avrebbe assicurato la maggioranza in Consiglio comunale.
È evidente che nel risultato della consultazione ha avuto un grande peso il voto disgiunto, con molti elettori che hanno puntato sui consiglieri comunali delle liste di Pinto che hanno poi scelto come sindaco Fattorusso.
A proposito dell’assemblea, da sottolineare la performance di Eduardo Fiorentino della lista “Sorrento Rialzati” a sostegno di Pinto, primo assoluto degli eletti grazie ai 596 consensi ottenuti. Alle sue spalle Ivan Gargiulo, capogruppo di “Siamo Sorrento” della coalizione di Fattorusso, che ha portato a casa 546 preferenze.
Degni di nota anche i risultati di Luigi Di Prisco di “Sorrento d’Amare” (487 voti), Emiliostefano Marzuillo di “Noi Sorrento” (448) e Luciana Cafiero di “Sorrento Rialzati” (408), tutti a sostegno di Pinto. Nello schieramento opposto si sono messi in evidenza Luigi Gargiulo di “Sorrento Futura”, arrivato a quota 324 voti, Fabiola Parisi della stessa lista (262) e Giovanni Aversa di “Terra Mia” (290).

Ma ora per i due candidati rimasti in corsa per la carica di sindaco è già tempo di rimboccarsi le maniche.
“Sorrento si è svegliata con una nuova consapevolezza e con la voglia di tornare a decidere del proprio futuro – afferma Fattorusso -. Abbiamo ottenuto un enorme risultato come squadra in pochissimo tempo e ne sono orgoglioso. La percentuale di preferenze a me come candidato sindaco e alle mie liste è stata straordinaria e posso solo dire “grazie” per la stima ricevuta. Il lavoro, però, non è finito, contano i voti di tutti, anche di chi è rimasto a casa al primo turno: Sorrento ha il potere di scegliere e deve usarlo. Io rimango qui. L’appuntamento è solo rimandato”.
“Per pochissimo non abbiamo raggiunto già al primo turno una maggioranza importante in Consiglio comunale – ribatte Pinto -. Questo rafforza la nostra convinzione: esiste una domanda forte di serietà amministrativa, legalità, competenza e capacità di rimettere in moto una città che per troppo tempo è rimasta ferma. Ora si apre una fase nuova della campagna elettorale. Continueremo a confrontarci con i cittadini sui temi, le priorità e le scelte concrete da mettere in campo da subito: Sorrento non ha tempo da perdere, serve un’amministrazione pronta dal primo giorno”.

Chi auspicava la vittoria di uno dei candidati già al primo turno sono gli organizzatori della Tre Golfi Sailing Week di vela. “Sarebbe stato bello avere con noi il sindaco alla premiazione dell’Europeo Maxi – spiega Roberto Mottola di Amato, presidente Circolo del Remo e della Vela Italia -. Sarebbe stata anche l’occasione per porre le basi per le regate del 2027 superando tutti i problemi affrontati nel 2026 e negli anni precedenti. Abbiamo bisogno di programmazioni molto lunghe e risposte adeguate in tempi celeri. Se così non fosse saremmo costretti a prendere altre decisioni”.
C’è il concreto rischio, insomma, che l’importante manifestazione velica che per un mese porta a Sorrento ed in tutta la costiera importanti flussi turistici con elevata possibilità di spesa si sposti altrove se l’amministrazione che si insedierà da qui a qualche settimana non si dimostri pronta a risolvere le criticità riscontrate dagli organizzatori della kermesse.





