Pubblichiamo di seguito il programma integrale delle liste “Noi Sorrento”, “Sorrento d’Amare” e “Sorrento Rialzati” che sostengono la candidatura a sindaco di Sorrento di Ferdinando Pinto.
Nel corso della mia carriera professionale e politica ho visto fiumi di inchiostro comporre lunghi programmi elettorali. Sfavillanti proposte e visioni, racchiuse in libri dei sogni poi dimenticati nel cassetto.
Non lo farò. Sorrento ha bisogno di altro.
Le vicende giudiziarie che ci hanno portato qui devono essere condannate politicamente senza ulteriore indugio, e senza sconti di pena per chi ha inteso piegare le istituzioni pubbliche al proprio tornaconto economico. Ma adesso spetta agli inquirenti e alle aule dei tribunali accertare tutti i fatti ed emettere le giuste sentenze, spetta alla politica il dovere di risollevare le sorti di una comunità.
Nel periodo più buio della sua storia recente, in cui il malaffare ha preso il sopravvento e gettato un velo di vergogna e tristezza sulla nostra Città, vogliamo usare tutta la nostra dignità di uomini liberi e onesti per rivendicare il diritto alla felicità.
La felicità di una comunità ferita ma sempre operosa, accogliente, generosa. La felicità non è solo un’emozione privata, ma il benessere collettivo e la realizzazione sociale attraverso pari opportunità e un sistema di regole valide per tutti, che consentono a ciascun individuo la realizzazione delle proprie aspirazioni.
E siccome la felicità risiede nelle cose semplici, ho raccolto le adesioni della coalizione a supporto della mia candidatura condividendo priorità chiare e un programma semplice. Perché tutti possano sentirlo proprio; perché ognuno possa sentirsi libero di ampliarlo e farlo fiorire.
Questo progetto nasce per unire e ricucire gli strappi della nostra Città: lo faremo partendo dalla partecipazione dei cittadini e dalla loro voce nell’esercizio della democrazia.
Solo così possiamo restituire orgoglio e fiducia ai sorrentini.
Questo programma non è il libro dei sogni, non la lista della spesa, non la mera elencazione di problemi e mirabolanti soluzioni. È un insieme di idee semplici e proposte serie verso obiettivi concreti, per rialzarci e tornare a essere felici.
Le dieci priorità per far ripartire Sorrento
Intorno a queste dieci scelte immediate e concrete abbiamo costruito insieme la squadra per la nuova amministrazione comunale con l’obiettivo di rialzare Sorrento: una vera opera di ricostruzione civile, amministrativa e morale della città, in cui l’onestà non è un obiettivo ma il punto di partenza.
1. TARI zero per le famiglie con l’imposta di soggiorno
Useremo parte degli incassi dell’imposta di soggiorno per finanziare progressivamente la riduzione, fino all’azzeramento, della Tari per le utenze domestiche dei residenti. È arrivato il momento di ristorare i cittadini dei disagi causati da flussi turistici incontrollati. La normativa vigente consente di impiegare l’imposta di soggiorno per la copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e intendiamo fortemente avvalerci di questa facoltà per ricompensare e premiare i cittadini residenti.
2. Restituzione degli spazi pubblici ai cittadini
Ricuciamo una ferita aperta nel nostro paesaggio e nella nostra Comunità: completiamo in modo corretto l’iter per l’acquisizione al patrimonio comunale del fondo di vico III Rota, simbolo di “Boxlandia”, e apriamo al pubblico un parco verde destinato ai bambini e alle famiglie. Non solo: ci impegniamo per il recupero di aree urbane oggi sottoutilizzate o degradate, per restituire alla comunità luoghi di incontro e socialità, e per la riqualificazione degli immobili pubblici come gli spazi sottostanti piazza Tasso.
3. Unione dei Comuni della Penisola Sorrentina
La penisola sorrentina è un unico fazzoletto di terra in cui insistono sei comuni impegnati contemporaneamente a risolvere gli stessi atavici problemi, senza risultati concreti. Lavoreremo per l’istituzione dell’Unione dei Comuni della Penisola Sorrentina per consorziare la gestione dei servizi pubblici di maggiore criticità che richiedono una risposta comune: viabilità e trasporti, sanità, gestione del territorio e delle risorse, sicurezza, promozione turistica. L’unione farà la forza e rilancerà l’immagine di una penisola sorrentina coesa e con maggior peso politico nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali.
4. Politiche per la casa dei residenti
Non c’è comunità se la città espelle chi la abita. Non c’è identità se il mercato abitativo è interamente piegato agli usi turistici. Metteremo in campo tutte le risorse, le relazioni e le competenze necessarie, e siamo pronti a collaborare con le istituzioni sovraordinate per l’introduzione di norme che proteggano il diritto all’abitare. Siamo pronti a rendere Sorrento un laboratorio di buone pratiche per la convivenza equilibrata tra flussi turistici e vivibilità per i residenti. Vogliamo diventare un esempio e rappresentare l’avanguardia in tal senso. Azioniamo misure fiscali ad hoc per premiare i proprietari di immobili che intendono locare ai residenti, e introduciamo un sistema di garanzia comunale per le locazioni abitative, per tutelare dai rischi di insolvenza e ridurre gli sfratti proteggendo il libero diritto d’uso della proprietà privata. Fin da subito ci impegniamo per il completamento del fabbricato di via degli Aranci da destinare ad alloggi per famiglie sorrentine.
5. Fondo comunale per la salute dei cittadini
Il dramma delle liste d’attesa nella sanità pubblica è moralmente inaccettabile. Ma non è vero che i Comuni non possono fare nulla: intendiamo istituire un fondo che copra le spese dei residenti in difficoltà economica che sono costretti a rivolgersi alla sanità privata per esami diagnostici di vitale importanza e interventi chirurgici per una vita serena. Il fondo comunale darà priorità alle fasce più fragili della popolazione.
6. Mobilità agevolata per i residenti
Introdurremo una card per i residenti che consentirà l’accesso agevolato al trasporto pubblico e ai parcheggi cittadini, compresi quelli privati convenzionati, con il Comune pronto a intervenire per coprire eventuali differenze tariffarie. Il traffico e la disponibilità di parcheggi sono tra i temi più sentiti dai cittadini e che subiscono gli effetti dell’affluenza turistica. In questo modo vogliamo incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, il cui servizio sarà oggetto di rimodulazione per renderlo adatto alle esigenze dei residenti, e ridurre i flussi veicolari.
7. Giornata dell’Orgoglio Sorrentino
Tanti concittadini, tanti figli di questa meravigliosa terra, la fanno splendere e se ne prendono cura giorno dopo giorno. Altrettanti si fanno valere al di fuori dei nostri confini, portando alto nel mondo il nome di Sorrento. Professionisti, accademici, sportivi, vere eccellenze in tantissimi settori. Vogliamo istituire la Giornata dell’Orgoglio Sorrentino per mettere in rete le migliori energie sprigionate dal nostro territorio, far tornare i cervelli e le gambe in fuga per contaminare le radici con i frutti, e viceversa.
8. Rilancio della candidatura di Sorrento a Capitale della Cultura
Siamo la terra natìa di Torquato Tasso, nel corso dei secoli abbiamo accolto il Grand Tour e ospiti del calibro di Goethe, Ibsen, Byron, Dickens, Wagner, Nietzsche, Wilde, e poi ancora siamo stati rifugio per intellettuali che hanno plasmato il pensiero nel ‘900, come Croce, Salvemini, Gorkij, Bracco, ma anche dimora per compositori e musicisti che hanno fatto la storia della musica napoletana, tra tutti Aniello Califano e Giambattista De Curtis. Su queste basi, e sulla riqualificazione dell’offerta culturale della Città, vogliamo rilanciare con orgoglio la candidatura di Sorrento a Capitale Italiana della Cultura. Un progetto ambizioso per valorizzare la storia, l’identità e il patrimonio artistico.
9. Completamento delle opere pubbliche già avviate
Garantiremo supporto e collaborazione alle attività di indagine in corso, ma ci assumiamo l’impegno di portare a termine tutti i cantieri e le opere pubbliche in via di realizzazione. Su tutte tre priorità assolute: lo stadio Italia, il parco Ibsen e piazza Veniero, assicurando legalità e trasparenza delle procedure. Sorrento non pagherà due volte gli errori di chi l’ha offesa e non resterà bloccata. Ma non ci fermeremo: il percorso pedonale meccanizzato tra il porto e il parcheggio “A. Lauro” è un appuntamento non più rinviabile e rappresenta l’opera pubblica prioritaria per il futuro di Sorrento.
10. Chiusura definitiva delle pratiche di condono edilizio e gestione dell’abusivismo
Avvio di procedure chiare e rapide per definire le pratiche ancora pendenti e affrontare in modo definitivo uno dei problemi storici della città. Occorre istituire una task force specifica che, sulla base di un indirizzo politico chiaro e di criteri pubblici, definisca entro tempi certi le istanze ancora aperte. Non si può continuare a trascinare in avanti una materia così delicata, lasciando famiglie, uffici e città in una zona grigia permanente. Dove vi sono i presupposti di legge, le pratiche dovranno essere definite. Se non sussistono, occorrerà assumersi la responsabilità delle conseguenze. Anche su questo terreno il Comune dovrà tornare ad essere un’istituzione seria, leggibile e affidabile.
Le nostre proposte per Sorrento
Dopo aver condiviso le priorità, grazie al confronto e alla discussione politica, il programma di mandato si è arricchito con i contributi delle sensibilità presenti nelle liste di candidati al Consiglio Comunale che formano la coalizione, e che si presenta unita davanti alla Città con le seguenti ulteriori proposte per il futuro di Sorrento.
Ristabilire fiducia: rimettere in ordine la macchina amministrativa
La prima “opera pubblica” da compiere è la ricostruzione del Comune come istituzione credibile, funzionante, rispettata. La città ha bisogno di un’amministrazione capace di decidere, di dare risposte, di lavorare con trasparenza e con continuità. Per questo la nuova amministrazione dovrà innanzitutto rimettere ordine nella macchina comunale, restituendo fiducia ai dipendenti, valorizzando le professionalità interne, colmando le carenze di organico nei settori oggi più esposti e costruendo una catena amministrativa chiara, efficiente e responsabile.
In questa fase non basta limitarsi a invocare legalità e trasparenza: bisogna organizzare il Comune in modo che queste parole diventino metodo di lavoro quotidiano. Per questo sarà necessario avviare una ricognizione puntuale dei servizi, dei procedimenti bloccati, degli uffici sotto organico e delle funzioni che richiedono un rafforzamento immediato. Saranno ricostruiti rapporti di lavoro basati su rispetto reciproco, responsabilità e chiarezza di compiti.
La discontinuità con il recente passato sarà garantita senza flessioni e senza zone d’ombra. Daremo pieno supporto agli organi inquirenti e valuteremo la revisione di tutti gli affidamenti coinvolti dalle inchieste giudiziarie. Con il supporto delle istituzioni e di figure di garanzia di elevato profilo implementeremo i necessari presìdi di legalità nell’apparato e nelle procedure amministrative. Le prescrizioni del Viminale saranno un’opportunità per ricalibrare l’organizzazione interna, unitamente all’applicazione rafforzata delle linee guida Anac in tema di appalti pubblici, whistleblowing, trasparenza, rapporti con le partecipate ed etica dei comportamenti.
Servizi pubblici efficienti e qualità urbana
Sorrento ha bisogno di un salto di qualità nella gestione dei servizi pubblici locali. Non basta intervenire in emergenza; occorre costruire una gestione ordinaria più efficace, programmata e verificabile. In questa prospettiva va valutata con grande attenzione la costituzione o il rafforzamento di una società in house interamente partecipata dal Comune, capace di gestire in modo diretto e coordinato una serie di servizi oggi frammentati, esternalizzati o comunque privi di un presidio forte dell’ente. La logica è semplice: più efficienza, più qualità del servizio, più controllo pubblico e meno dispersione di risorse. Una struttura di questo tipo potrebbe prendersi carico della gestione dei bagni pubblici, dei parchi urbani, nonché della gestione del percorso meccanizzato, del presidio e della valorizzazione di alcuni beni e spazi di valore pubblico come l’Agruminato, Parco Ibsen, l’area della Regina Giovanna, il Bastione di Parsano e l’area archeologica di Piazza Veniero. In parallelo occorre riaffidare in modo più organico e rigoroso la manutenzione ordinaria cittadina a Penisolaverde, superando la logica dell’intervento episodico e puntando su standard verificabili e costanti, consentendo anche ai cittadini di segnalare in tempo reale all’ufficio tecnico i disservizi e i malfunzionamenti tramite un’applicazione per smartphone. A queste linee di indirizzo, associamo un programma immediato di interventi di pulizia e sistemazione per il decoro urbano, che partirà simbolicamente dalla statua del Tasso e interesserà progressivamente tutta la città. Nell’ambito dei servizi, intendiamo impegnarci per garantire la continuità di funzionamento dell’ufficio del Giudice di Pace nel territorio comunale, all’interno di un contesto adeguato al ruolo svolto e all’affluenza di cittadini e professionisti.
Rigenerazione urbana e spazi restituiti alla città
Noi siamo convinti che sia possibile agire per affermare principi sostenibili dal punto di vista sociale, economico ed ambientale che consentano l’attuazione di una visione di Sorrento e della sua Penisola, da affidare e tramandare alle giovani generazioni. Per realizzare quanto precede occorre lavorare sui diritti fondamentali, con politiche di Rigenerazione Urbana e di sviluppo umano integrato e sostenibile, riducendo le disuguaglianze.
Una parte importante della credibilità della futura amministrazione si giocherà sulla capacità di portare a termine ciò che è stato avviato e di selezionare con rigore ciò che davvero serve alla città. Per questo il primo principio sarà chiaro: completare le opere pubbliche in corso e fermare la stagione dei cantieri infiniti o delle opere immaginate senza una visione. In questa logica rientrano il recupero e la valorizzazione di beni e spazi di grande valore storico, culturale e ambientale: i Cisternoni degli Spasiano, il parco agricolo-archeologico della Regina Giovanna, il Bastione di Parsano. Allo stesso modo non è più rinviabile la bonifica e la riqualificazione dell’area dell’ex impianto di depurazione di Marina Grande. Accanto a questo, prevediamo una riflessione seria sull’area Agip sul corso Italia: avvieremo un’interlocuzione con Eni per immaginare un intervento di partenariato che possa consentire la realizzazione di un parcheggio multipiano a rotazione, con recupero a verde della copertura e inserimento dell’opera in un disegno urbano coerente con il contesto. Non una colata di cemento, ma una soluzione funzionale a un problema reale, capace di migliorare gli spazi urbani destinati ai cittadini.
Una nuova idea di mobilità
Sorrento non può essere pensata come una città costruita solo sull’asse del traffico veicolare e dei flussi compressi in pochi punti. Serve un ripensamento più ampio della mobilità urbana, della fruizione pedonale e dell’accessibilità dei luoghi: la mobilità deve tornare a essere un servizio al cittadino, non un ostacolo alla sua vita quotidiana. Per questo proponiamo di sviluppare una grande linea pedonale e di riqualificazione costiera che da Marina Grande arrivi fino all’area sottostante il complesso della Riviera Massa, includendo il porto e i suoi servizi e costruendo una reale alternativa ai percorsi classici congestionati della città. È una proposta ambiziosa, che richiede studio, verifiche tecniche e formule di gestione innovative, ma è anche una delle poche idee capaci di incidere davvero sulla vivibilità della città nei nove mesi dell’anno in cui Sorrento è sottoposta a maggiore pressione. La stessa logica deve valere per il centro urbano: un progetto di riqualificazione del Corso Italia da Piazza Tasso a Piazza Lauro, capace di restituire qualità, bellezza e funzionalità a uno degli spazi più vissuti della città. Saranno istituite aree di sosta nelle zone periferiche a impatto ambientale zero, collegate al centro città da un servizio capillare di navette elettriche rapide, per assicurare intermodalità e sostenibilità degli spostamenti da e verso il centro. Saremo parte attiva nei confronti delle istituzioni regionali per un tavolo di confronto permanente relativo al trasporto pubblico locale: garantire la continuità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza verso Napoli è un atto di giustizia per i lavoratori e gli studenti sorrentini, ai quali va restituito il tempo sottratto alle famiglie e alle proprie case. Interverremo con un piano di gestione dei flussi veicolari, da realizzare in sinergia con le altre amministrazioni della penisola sorrentina, razionalizzando la gestione degli orari di ingresso e scarico delle merci, oltre che i flussi di chi entra ed esce dalla penisola per motivi di lavoro. Per rendere il trasporto un vero strumento di welfare, istituiremo i Voucher Taxi,
che comprenderanno agevolazioni tariffarie dedicate ad anziani e persone con disabilità, per assicurare l’accesso agevole ai servizi sanitari e ai luoghi di socialità; e dedicate a giovani e donne residenti per il “rientro sicuro” nelle ore notturne.
Una città sicura e accessibile
Sicurezza stradale e accessibilità sono due importanti direttrici del nostro impegno. Le nostre strade dovranno essere rese più sicure attraverso interventi nelle zone più a rischio, nuovo arredo e segnaletica, dispositivi per la protezione dei pedoni e una pianificazione più puntuale degli attraversamenti e dei tratti urbani più esposti, compreso l’utilizzo del sistema di videocamere per monitorare e sanzionare i comportamenti in violazione al codice della strada. In tema di accessibilità, la nostra priorità non è solo l’eliminazione delle barriere architettoniche, ma la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono la piena inclusione e valorizzazione delle diversità nella nostra comunità. Daremo un impulso deciso e immediato per l’adozione e l’attuazione del PEBA per rendere la Città accessibile e sicura. L’impegno per l’accessibilità non dev’essere uno slogan elettorale, ma una modalità di adozione strutturale con destinazione di risorse economiche e con previsione di obblighi scrupolosi nella progettazione delle opere pubbliche, nella fruizione dei servizi comunali, nel rilascio delle autorizzazioni commerciali e nell’esecuzione dei controlli per il rispetto delle norme. Per questi motivi, aderiamo all’invito proposto dal comitato “Sorrento Senza Barriere”, di cui condividiamo le finalità e l’urgenza, e che inviteremo a collaborare unitamente a tutti i cittadini e alle associazioni interessate per la realizzazione di una Città accessibile.
Nessuno deve rimanere indietro
Non è un vuoto slogan ma la convinzione che, solo con l’avanzamento dei soggetti in maggiore difficoltà si possa raggiungere uno sviluppo equo, giusto e duraturo per tutta la cittadinanza. Dai diversamente abili agli anziani, alle famiglie, in tanti soffrono il peso delle disuguaglianze e dell’assenza di servizi pubblici adeguati. Il supporto ai diversamente abili deve essere rivolto anche, e soprattutto, alle famiglie. Occorre realizzare un Centro specialistico per il “dopo di noi”, che si prenda cura di chi non ha ulteriori possibilità di sostegno, in sinergia con i servizi già erogati dall’Azienda Speciale per i servizi alla persona. Con l’aiuto del terzo settore e delle associazioni si può realizzare una rete di attività e progetti, incentivate con risorse comunali, che vadano oltre la semplice assistenza e rappresentino elementi di inclusione concreta: dallo sport alle arti, a corsi di avviamento al lavoro. Potenzieremo il servizio di asilo nido comunale per garantire a quante più famiglie possibili l’accesso a un servizio di importanza fondamentale per la comunità. Il ruolo sociale degli anziani va rivisto in una nuova ottica di inclusione e partecipazione attiva nella società sorrentina. Non solo gli adeguati servizi sociali, i quali sono da potenziare e migliorare in sinergia con le istituzioni sanitarie, ma anche il diretto coinvolgimento degli anziani in progetti di volontariato sulla riscoperta della storia locale.
Un bilancio comunale amico dei cittadini
L’obiettivo degli Enti pubblici non è quello di produrre un utile di bilancio, ma offrire risposte ai problemi dei cittadini e sfruttare tutte le risorse disponibili per migliorare la qualità della vita dei residenti. Opereremo in modo oculato ma non intendiamo perdere alcuna occasione per redistribuire le entrate comunali in favore delle persone e delle imprese, in termini di servizi pubblici utili ed efficienti. Il Comune di Sorrento produce oltre 44,5 milioni di euro di risultato di amministrazione (anno 2024), di cui oltre 2 milioni rappresentano avanzo libero. Qualsiasi manovra che mira a ridurre le entrate comunali può prima di tutto attingere da questo tesoretto quale copertura di bilancio. A Sorrento il 34% dei contribuenti ha un reddito annuo maggiore di 26.000 euro, e rappresentano il 72% del reddito prodotto dalle persone fisiche. L’addizionale IRPEF è invece uguale per tutte le fasce di reddito, nella misura dello 0,7%, con no-tax area fino a 15.000 euro. Vogliamo alzare il limite della fascia di esenzione da 15.000 euro a 28.000 euro e dimezzare l’aliquota per i redditi fino a 50.000 euro. Non una misura particolarmente impattante per i conti pubblici, ma comunque una forma di ristoro per i residenti. Miglioreremo il rapporto tra cittadini e azione tributaria, con due provvedimenti: il primo prevede l’istituzione della domiciliazione bancaria per la riscossione delle entrate tributarie, con riduzione fino al 20% delle tariffe per chi decide di aderire. Il secondo consiste nella definizione agevolata dei tributi comunali arretrati, con riduzione di interessi e sanzioni: considerato che la parte di avanzo di amministrazione vincolato per effetto del fondo crediti di dubbia esigibilità è composto per oltre 13 milioni di euro (dati 2024) dagli accantonamenti di imposte, tributi e altri oneri comunali non riscossi, un’operazione che vada a incentivare lo svuotamento del magazzino fiscale del Comune libererà risorse sotto forma di avanzo libero di amministrazione per il finanziamento della gestione ordinaria della Città.
Turismo, commercio e qualità dell’offerta
Il turismo è la prima industria della città, ma proprio per questo deve essere governato con rigore e con una visione pubblica. Sorrento non può più permettersi un turismo senza regole, né può continuare a gestire l’overtourism con strumenti occasionali o ideologici. La governance della DMO della penisola sorrentina di recente istituzione, più che concentrarsi sul marketing territoriale, dovrà essere in grado di gestire i flussi turistici nella direzione della sostenibilità e dell’equilibrio tra cittadini e visitatori. Serve un nuovo regolamento per le attività extra-alberghiere, fondato su criteri precisi e univoci per i requisiti di accesso e accompagnato da stringenti controlli sulle licenze già in essere. La regolazione del settore non deve essere punitiva, ma seria, stabile, trasparente e valida per tutti. Allo stesso modo, va adottato un nuovo piano del commercio e un nuovo piano della ristorazione che abbiano come obiettivo la qualificazione dell’offerta, il rafforzamento dell’identità territoriale e la tutela dell’equilibrio urbano. Nell’alveo della proposta turistica del territorio, vogliamo dare maggiore spazio allo “slow tourism”: un’idea di viaggio sostenibile che predilige qualità dell’esperienza a contatto con la cultura e l’ambiente locale. In quest’ottica siamo convinti che il progetto “Sorrento Walks” lanciato da Penisolaverde vada ampliato, mantenuto e promosso al meglio per valorizzare la sentieristica locale, la tipicità del territorio e la sua storia. Sorrento ha bisogno anche di un vero piano per l’arredo urbano e le installazioni commerciali (insegne, dehors, vetrine) capace di dare criteri omogenei, improntati alla sostenibilità e rappresentativi delle tradizioni locali. Il tema delle occupazioni di suolo pubblico va affrontato senza impostazioni ideologiche, partendo dall’ascolto degli operatori del commercio ed equilibrando le esigenze di chi vive e lavora in città, ma superando una volta per tutte l’idea che Sorrento possa essere gestita senza regole chiare. La qualità estetica e funzionale della città non è un dettaglio: è un bene pubblico.
Internazionalizzazione e “Sorrento nel mondo”
Se il turismo deve essere governato meglio, deve anche essere ripensato sul piano strategico. La città ha bisogno di rafforzare il proprio posizionamento internazionale, di intercettare nuovi mercati, di promuoversi in modo più coordinato e di costruire relazioni economiche, culturali e istituzionali stabili. In questa direzione si colloca la proposta “Sorrento nel Mondo”: una strategia di supporto all’internazionalizzazione del territorio, delle sue imprese e della sua offerta turistica e commerciale. Sorrento deve tornare a proporsi come città di alta qualità, capace di stare nei circuiti internazionali non soltanto come meta turistica, ma come comunità che produce cultura, artigianato, relazioni e innovazione. Dovrà essere rafforzato il dipartimento comunale per le relazioni internazionali, dando maggiore organicità al sistema dei gemellaggi e istituendo con cadenza annuale un meeting monotematico con le città gemellate. Le relazioni internazionali non devono essere solo rappresentanza, ma anche diplomazia urbana utile allo sviluppo del territorio.
Imprese, innovazione, artigianato
Non possiamo permetterci una Città ferma, in cui le imprese hanno timore di investire. Liberiamo le capacità del nostro tessuto imprenditoriale, fiore all’occhiello di laboriosità e lungimiranza, restituendo fiducia e tranquillità attraverso regole chiare e definite per tutti, e un agire amministrativo coerente e tempestivo. Sorrento non può vivere di solo rendita turistica. Deve investire nella qualità delle sue imprese, accompagnare la “doppia transizione” digitale e ambientale. Attiviamo workshop e percorsi di formazione sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie digitali rivolti alle imprese locali, con l’obiettivo di accompagnarle verso modelli organizzativi e produttivi più moderni. Un impegno specifico riguarderà gli antichi mestieri e l’artigianato sorrentino. La città ha il dovere di non disperdere un patrimonio di sapere e di lavoro che ne ha costruito la reputazione nel mondo. Per questo verranno promossi percorsi di formazione e valorizzazione dell’artigianato locale. In particolare, vogliamo avviare il procedimento per il riconoscimento della certificazione europea “IGP non agri” per l’intarsio sorrentino, al fine di dare valore e tutela su scala internazionale alla nostra storia.
Cultura e nuova identità cittadina
Una città senza cultura è una città che si spegne. Sorrento deve tornare a investire in cultura non come orpello, ma come asse strategico di identità, educazione e sviluppo. La nuova amministrazione sosterrà le istituzioni culturali che rappresentano un patrimonio della città, a partire da Fondazione Sorrento e dal CMEA, e promuoverà eventi culturali capaci di generare crescita vera, qualità del turismo e allungamento della stagione turistica. In questo quadro si colloca anche la proposta di creare un grande evento dedicato al fumetto, come leva di attrazione culturale e turistica per un pubblico nuovo e qualificato. Recuperiamo gli elementi tipici che hanno caratterizzato la nostra identità locale e realizziamo il Museo Diffuso della Storia e delle Tradizioni di Sorrento, un percorso immersivo che si snoda tra i vicoli del centro storico e ne ripercorre le radici e lo sviluppo.
Digitalizziamo e semplifichiamo il rapporto tra cittadini e pubblica
amministrazione tramite l’introduzione di una app comunale per comunicazioni, segnalazione, gestione dei servizi pubblici (rifiuti, permessi di sosta, ZTL), rilascio certificati, pagamento tributi e multe stradali.
Giovani e Terzo Settore, il futuro è adesso
Ripensiamo il Forum dei Giovani per renderlo un luogo aperto di confronto e discussione, con ruolo permanente dei rappresentanti d’istituto delle scuole superiori, delle associazioni religiose e di tutte le altre forme dell’associazionismo giovanile. Un organo consultivo e propositivo nei confronti dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, con facoltà di proporre istanze direttamente al Consiglio Comunale. Vi è poi la necessità di aprire luoghi di aggregazione pensati per i giovani, in cui incontrarsi, confrontarsi, crescere. Lontani dalle distrazioni che portano sulla strada delle dipendenze, sempre più flagello per le nuove generazioni. Valorizziamo e diamo spazio alle manifestazioni e agli eventi espressione della creatività giovanile e alle forme di aggregazione sana: è inaccettabile che il Comune abbia negato i propri spazi per lo svolgimento dell’ultima Caccia al Tesoro di Natale, una manifestazione senza scopo di lucro basata sulla storia e la cultura locale e pensata per i giovani del territorio. Il ruolo dell’associazionismo e del Terzo Settore saranno cruciali nel percorso di ricostruzione della Comunità sorrentina. È grazie ai loro sforzi e al loro impegno che si rende viva la nostra Città. Queste realtà devono essere tutelate e promosse dalle politiche comunali, e coinvolte in modo diretto anche nella gestione di attività e servizi pubblici.
Scuole aperte alla Città
Istituiamo a partire dal prossimo anno scolastico la commissione per le mense scolastiche, formata da esperti (medici, nutrizionisti, tecnologi alimentari) e con rappresentanza dei genitori dell’ASL, per valutare la qualità delle materie prime e delle preparazioni, la conservazione degli alimenti, il rispetto delle norme di igiene e la corretta somministrazione dei pasti alternativi in caso di intolleranze o disturbi alimentari. Invertiamo la rotta dopo la vergogna della corruzione dell’ex sindaco che ha coinvolto proprio l’appalto della refezione scolastica. Ripristiniamo i fondi per le attività scolastiche extra-curriculari nelle scuole dell’obbligo. Un contributo concreto per lo sviluppo di conoscenze e competenze dei nostri giovani studenti. Sosteniamo la crescita nell’età adolescenziale e supportiamo le istituzioni scolastiche anche in percorsi di sostegno sociale e psicologico dei ragazzi. Non possiamo voltarci altrove dinanzi alle ansie e al fenomeno della depressione giovanile. Realizziamo nelle scuole i presìdi adeguati a prevenire i disturbi e invertire le spirali che mietono l’età più bella. Le scuole sono il fulcro della comunità, non solo perché consentono l’istruzione e la formazione dei giovani, ma perché possono e devono aprire i propri spazi anche oltre l’orario delle lezioni per diventare luoghi vivi di cultura e crescita personale. In merito all’offerta formativa del territorio, il Comune, insieme alle associazioni di categoria e accedendo ai programmi di inserimento lavorativo promossi dall’Unione Europea, può farsi promotore di un’attività di placement dei giovani sorrentini interessati a esperienze di stage e tirocinio nelle realtà locali, al fine di agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro e l’acquisizione di competenze, con vantaggi per le imprese che trasformano gli stage in contratti a tempo indeterminato.
Ambiente, paesaggio, arenili, mare e pesca
Il territorio di Sorrento va tutelato e reso fruibile, non consumato. Questo principio si traduce in una linea netta: no a nuovo consumo di suolo, salvo eventuali interventi legati a edilizia sociale o agevolata; sì alla valorizzazione del verde, dei parchi, del paesaggio e del sistema costiero. Tuteliamo e valorizziamo le attività agricole, in particolare le colture agrumicole e olivicole, i muri a secco, i terrazzamenti e i pergolati tipici che rappresentano elementi caratterizzanti del nostro paesaggio come patrimonio della nostra Penisola, nella logica di forme di riconoscimento internazionale e Comunitario. Vogliamo attivare un protocollo di collaborazione con le Università al fine di mappare il rischio idrogeologico (erosione costiera, rischio frane, gestione alvei e valloni) e redigere un’analisi critica dello stato dell’arte, individuando le soluzioni preventive da adottare e avviando un costante monitoraggio dei parametri critici. La Pineta delle Tore dovrà diventare un vero polmone verde urbano, fruibile e tutelato, con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e del territorio. Gli arenili pubblici dovranno essere mantenuti puliti tutto l’anno; nelle aree in concessione sarà compito dei concessionari garantire il servizio, mentre nelle zone libere la pulizia sarà affidata a Penisolaverde. Per il mare e la pesca, il programma intende coniugare tutela dell’ecosistema e sostegno concreto alle poche unità di pesca ancora attive sul territorio. In applicazione della normativa “Salvamare”, si propone un rimborso spese ai pescatori per i rifiuti accidentalmente raccolti durante le battute di pesca, con un contributo parametrato ai consumi di carburante fino a un tetto massimo mensile. È una misura concreta che lega ambiente, lavoro e tutela del mare. La gestione delle aree demaniali sarà trasparente e basata su criteri di rispetto dell’ecosistema. Quanto alle concessioni a scopo turistico-ricreativo, le procedure di gara in attuazione della normativa comunitaria, nazionale e regionale, saranno ispirate a criteri che tutelano il diritto dei cittadini all’accesso al mare e alla fruizione dei servizi, con premialità per i residenti, nonché la difesa dei posti di lavoro e la valorizzazione degli investimenti effettuati dai gestori.
Energia, sostenibilità e comunità energetiche
Sorrento deve entrare davvero nella stagione della transizione energetica. Il Comune dovrà semplificare le proprie norme edilizie per facilitare l’installazione del fotovoltaico, offrire supporto tecnico ai cittadini e promuovere le fonti rinnovabili negli edifici pubblici. Sosteniamo inoltre la nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento per abbattere costi, ridurre emissioni e costruire una nuova idea di autonomia energetica urbana. La vivibilità e la sostenibilità ambientale della Città passano anche dal miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo: incentiviamo il passaggio a mezzi di trasporto pubblico (bus e taxi) ibridi o elettrici; monitoriamo costantemente i livelli di inquinamento atmosferico per adottare in modo tempestivo interventi correttivi e chiusure al traffico veicolare.
Sanità, fragilità e diritto alla cura
Anche quando non è direttamente competente, un Comune non può voltarsi dall’altra parte di fronte ai bisogni di salute della propria comunità. Accanto al fondo comunale già previsto tra le priorità, sarà rafforzata l’azione del Comune sui servizi per disabili e non autosufficienti, anche attraverso una pressione intercomunale sui vertici Asl per ottenere una più equa distribuzione della spesa assistenziale tra i vari distretti sanitari. L’assistenza alle fragilità non può essere un capitolo marginale: è un indice della civiltà di una città. Valutiamo la fattibilità di apertura di nuove farmacie comunali nelle zone collinari e periferiche, per avvicinare un servizio essenziale ai cittadini residenti fuori dal centro. Si tratta di un iter complesso e che dovrà essere portato avanti in modo sinergico con le autorità sanitarie i comuni limitrofi.
Impianti sportivi, insieme per un nuovo inizio
Serve un piano straordinario per la riqualificazione degli impianti sportivi e delle palestre comunali. Oltre allo stadio Italia, che rappresenta una priorità assoluta della nostra idea di Città, e al Palazzetto dello Sport che deve essere funzionalmente adeguato e ampliato, dobbiamo dare risposte concrete alle tante associazioni e ai tanti appassionati in termini di qualità ed efficienza delle strutture sportive. Partiremo proprio dall’ascolto e dal coinvolgimento delle società sportive per individuare le esigenze principali a cui dare risposta, e individueremo le azioni sinergiche da realizzare per ottimizzare l’utilizzo degli spazi disponibili. Si pensi alla recente approvazione della legge Berruto, che apre alla piena disponibilità delle palestre scolastiche per le attività sportive del territorio. Lo sport rappresenta un elemento fondamentale nella crescita dell’individuo, ma è anche un fattore importante per la salute. Per questo motivo vogliamo incentivare lo svolgimento dell’attività fisica all’aria aperta, individuando aree pubbliche da destinare a percorsi ginnici, dotate di attrezzature per il fitness outdoor.
Le periferie urbane, le zone lontane dal centro e la città intera
Uno dei limiti storici della vita amministrativa di Sorrento è stato quello di pensare troppo spesso la città solo a partire dal suo centro visibile. La nostra idea di città parte invece dal principio che i servizi, la manutenzione e la qualità della vita debbano migliorare ovunque. Le zone distanti dal centro, le aree residenziali meno esposte, i quartieri che non vivono della vetrina turistica devono essere al centro dell’attenzione pubblica. Nei documenti programmatici questo tema è già richiamato come uno dei nodi da approfondire in modo specifico, e dovrà diventare una linea costante dell’azione amministrativa: la città è una sola, e non può avere cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Il metodo di governo: partecipazione vera, decisioni condivise
La nuova amministrazione non intende governare in solitudine. Su materie strategiche la città ha bisogno di una cabina di regia partecipata, un tavolo permanente tra Comune, categorie economiche, rappresentanze sociali e realtà civiche, capace di accompagnare le scelte più importanti e costruire una visione condivisa. La partecipazione autentica non rallenta le decisioni: le rende più forti e più stabili. Ridisegniamo il ruolo delle commissioni consiliari e delle consulte, non scatole vuole o strumento di marketing politico, ma strumento di partecipazione, con convocazioni a cadenza fissa, pubblicazione dei verbali e votazione delle priorità. La comunità sceglie, il Comune ascolta. Questo metodo sarà utile soprattutto su temi come turismo, commercio, mobilità, politiche culturali, residenzialità e rapporti con gli enti strategici. La comunità deve tornare a sentirsi coinvolta, non spettatrice.
In questa ottica si innesta lo strumento del “bilancio partecipativo”: uno strumento di democrazia diretta in cui i cittadini decidono direttamente l’allocazione di una parte delle spese comunali. Le modalità di spesa di tali risorse saranno decise insieme alla comunità e alle associazioni di categoria direttamente interessate, all’interno di un processo di ascolto e partecipazione pubblica, per fare in modo che le azioni adottate siano pienamente efficaci e condivise.
Abbiamo le energie, l’entusiasmo e le competenze necessarie per realizzare questo programma di mandato insieme alla Sorrento migliore, formata nella sua stragrande maggioranza da cittadini onesti e instancabili lavoratori.
Metteremo in campo le migliori risorse che questo territorio ha da offrire, ci rialzeremo e andremo avanti al fianco del fiero popolo sorrentino per riprenderci il futuro e per riconquistare la nostra felicità.





