Continuava a ricevere messaggi e telefonate da parte dei clienti anche mentre i poliziotti perquisivano la sua vettura. Numeri e nomi in molti casi riconosciuti anche dagli agenti perché riconducibili a rampolli della cosiddetta “Sorrento bene”. Erano in attesa della consegna della droga che non sarebbe mai arrivata a destinazione considerato che il 50enne di Castellammare di Stabia che doveva procedere alla distribuzione nel frattempo era finito in cella.
Ieri sera il personale del commissariato di Sorrento era impegnato in una attività di contrasto al traffico di stupefacenti nell’ambito del territorio costiero su impulso della questura di Napoli. Operazione che fa seguito a quelle già condotte nelle ultime settimane che hanno portato a diversi arresti ed al sequestro di ingenti quantità di droga, in particolare cocaina.
Quando i poliziotti della squadra Volanti, agli ordini dell’ispettore Gaetano Starace e coordinati dal vice questore Alfredo Petriccione, hanno visto avvicinarsi la Smart, dall’espressione del conducente hanno subito compreso che nascondeva qualcosa. Hanno fatto accostare la citycar sul ciglio della strada, a pochi passi dal centro di Sorrento. Prima la perquisizione personale poi il capillare controllo del veicolo. Dopo qualche minuto viene fuori quello che cercavano: nascosti sotto il cambio c’erano 8 involucri contenenti cocaina.
Per il pusher stabiese è scattato l’arresto e questa mattina è previsto il processo per direttissima presso il tribunale di Torre Annunziata. La droga, invece, è stata posta sotto sequestro così come la Smart.





