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Centro di igiene mentale di Sorrento, ufficiale la chiusura

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SORRENTO. La comunicazione ufficiale è arrivata direttamente dal direttore generale dell’Asl Napoli 3-Sud, Antonietta Costantini, ai sindaci della penisola sorrentina: il centro di igiene mentale sarà chiuso. In base al piano predisposto dai vertici dell’Azienda sanitaria gli ambulatori con gli uffici saranno spostati nella sede del distretto sanitario 59 di Sant’Agnello, mentre I dieci pazienti psichiatrici attualmente ricoverati nella struttura di via del Mare a Sorrento saranno trasferiti tra Castellammare di Stabia, San Giorgio a Cremano e Terzigno.

La Costantini ritiene che quella del trasferimento “è la soluzione migliore per i malati” visto che l’edificio attualmente destinato ad accogliere il servizio secondo l’Asl è inadeguato all’attività psichiatrica. Accantonata anche l’ipotesi di traslocare nel palazzo di via degli Aranci, ex sede dell’Arips e che oggi ospita il Piano sociale di zona. Anche questo immobile, infatti, non sarebbe idoneo a causa della presenza di barriere architettoniche.

Pertanto, per l’Asl, non ci sono alternative alla delocalizzazione. Così due dei dieci malati finora ricoverati a Sorrento saranno accolti in strutture sanitarie nella loro città di residenza, cioè Castellammare di Stabia e San Giorgio a Cremano. Altri quattro saranno trasferiti a Terzigno e gli ultimi tre presso un centro di riabilitazione ancora nel Comune stabiese. Per una donna di Massa Lubrense, infine, l’Asl si è impegnata a trovare una soluzione che le consenta di restare nella zona della penisola sorrentina e di proseguire il progetto di lavoro nel quale è attualmente occupata.

Per quanto riguarda i circa mille pazienti affetti da disturbi meno gravi che fanno capo agli ambulatori del Centro di igiene mentale, l’assistenza sarà garantita al piano terra della sede del distretto sanitario, a Sant’Agnello. Infine chiarita anche la posizione del personale attualmente impiegato nella struttura di Sorrento. La Costantini spiega che continueranno a lavorare tra il distretto sanitario e gli ospedali della penisola sorrentina.

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