Caos lettori passaporti all’aeroporto di Capodichino, tour operator sul piede di guerra

Caos all’aeroporto di Capodichino, agenti di viaggio contro le apparecchiature installate allo scalo partenopeo per il controllo dei passaporti. “Il nodo – spiega al Mattino Gino Acampora, presidente degli agenti di viaggio di Sorrento – riguarda l’accavallamento di due aerei provenienti da Paesi Extra Ue, come ieri, quando il volo proveniente da Londra è atterrato alle 20:41 invece delle 19:35 quando era schedulato. Si è aggiunto così al volo proveniente dagli Usa. Una situazione assurda nonostante la massima disponibilità di Gesac e la strettissima collaborazione che abbiamo con la società di gestione dello scalo”.

Ed è proprio la società che gestisce l’aeroporto che spiega che si tratta di un problema che non riguarda solo Capodichino. “L’introduzione del nuovo sistema europeo Entry/Exit System sta determinando rallentamenti in tutti gli aeroporti europei. Tali criticità sono riconducibili a diffusi e sistematici sovraccarichi dei server ministeriali che gestiscono le nuove procedure di frontiera automatizzate”.

Gesac sottolinea, inoltre, “che le attività di controllo dei passaporti e l’applicazione delle nuove normative comunitarie rientrano nella competenza esclusiva della Polizia di Frontiera. Pur ribadendo la propria estraneità, la società è impegnata a mitigare i disagi dei passeggeri attraverso la rimodulazione degli spazi per fluidificare le code e il potenziamento del personale di assistenza a terra per fornire informazioni costanti e supporto ai passeggeri in attesa. La società è in costante contatto con Istituzioni e vertici della Polaria auspicando un potenziamento dell’organico”.

“Purtroppo – chiarisce ancora ad Antonino Pane per Il Mattino Chiara Furco, membro del consiglio direttivo del Gruppo Turismo di Confindustria Salerno – le lunghe attese per motivi legati alla sicurezza che si registrano all’Aeroporto di Napoli rappresentano un problema. In molti casi i nostri clienti, dopo l’atterraggio, impiegano fino a tre ore per completare le procedure di controllo passaporti e il ritiro dei bagagli. Questa situazione genera inevitabili disagi e compromette la qualità del servizio offerto dai tour operator. Pur comprendendo le complessità operative che caratterizzano uno scalo in costante crescita, riteniamo indispensabile un intervento rapido e concreto per migliorare la gestione dei flussi in arrivo, potenziare i controlli e ridurre i tempi di attesa”.

E così alla fine c’è chi impiega anche 11 ore per andare da Londra a Sorrento. E bisogna aggiungere un’ulteriore ora extra se la destinazione è Amalfi.

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