Adeguare le tariffe dell’assicurazione auto alla condotta di guida degli automobilisti e disancoradole da criteri territoriali. È l’obiettivo della riforma annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede del Consiglio regionale della Campania, organizzata dal gruppo di Fratelli d’Italia.
“Stiamo intervenendo sul caro RCauto per tutelare gli automobilisti onesti e virtuosi, a partire da quelli di Napoli e della Campania, affinché chi rispetta le regole sia premiato e non penalizzato per il territorio in cui vive – ha detto il ministro -. Nella revisione del Codice della Strada, approvata pochi giorni fa dal Consiglio dei ministri, abbiamo previsto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli con targa estera che circolano in Italia per oltre 30 giorni e il divieto di circolazione per quelli privi di copertura assicurativa fino alla loro regolarizzazione”.
“In parallelo, con il disegno di legge annuale sulla concorrenza in discussione in Parlamento, realizzeremo una riforma strutturale dell’RC auto per premiare la guida virtuosa, ridurre il peso del fattore territoriale sulle tariffe, contrastare le frodi e l’evasione dell’obbligo assicurativo e rendere più efficienti i risarcimenti – aggiunge Urso -. Puntiamo all’approvazione della legge annuale sulla concorrenza entro fine anno e siamo già al lavoro sui decreti attuativi, per rendere operativa la riforma nei primi mesi del prossimo anno. Ne ho parlato oggi a Napoli, alla conferenza stampa promossa da Gennaro Sangiuliano e dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Campania, insieme all’onorevole Marta Schifone e al consigliere regionale Raffaele Maria Pisacane, che mi avevano rappresentato le istanze dei cittadini campani”.
Duro l’intervento del capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano: “È tragico, secondo me addirittura incostituzionale, che un cittadino della Campania paghi il doppio di un cittadino della Lombardia”. Sangiuliano ha accusato i governi Conte, Renzi, Draghi e Gentiloni di non essere intervenuti sul problema, rivendicando l’iniziativa dell’attuale esecutivo nonostante le difficoltà legate alla normativa europea.
L’obiettivo è ridurre il costo delle assicurazioni auto per gli automobilisti virtuosi del Mezzogiorno, superando un sistema che penalizza chi vive in territori dove le tariffe sono mediamente più elevate, in particolare in Campania, e soprattutto nella provincia di Napoli, dove spesso risultano doppie rispetto a quelle praticate in altre regioni d’Italia.
L’idea è di modificare i criteri utilizzati dalle compagnie assicurative per determinare i premi, valorizzando maggiormente i comportamenti individuali degli automobilisti, sia in positivo che in negativo (multe, punti decurtati dalla patente e incidenti, ad esempio, farebbero salire le tariffe). Viceversa, “dobbiamo consentire a tutti i cittadini virtuosi, che rispettano pienamente le regole, di essere premiati”, ha puntualizzato Urso, evidenziando la necessità di riconoscere un trattamento più equo a chi guida con prudenza.
Nel corso della conferenza stampa, il capogruppo consiliare regionale di FdI, Raffaele Maria Pisacane, e la deputata Marta Schifone hanno sottolineato la necessità di condurre in porto la riforma “per mettere fine ad una discriminazione che dura da anni nei confronti della Campania”.






