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Arriva l’ok al recupero di Villa Caporiva dell’hotel Vittoria di Sorrento

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SORRENTO. Via libera al piano di recupero per Villa Caporiva, uno dei fabbricati del complesso dell’hotel Excelsior Vittoria demolito perché danneggiato dal terremoto del 1980. La società proprietaria dell’albergo è intenzionata a ricostruire l’edificio e per questo ha ottenuto nei giorni scorsi l’ok da parte del Consiglio comunale di Sorrento. L’iter burocratico prevede adesso l’invio degli atti alla Soprintendenza per il necessario parere. Se non ci saranno intoppi il permesso a costruire potrebbe essere rilasciato nel giro di sei mesi. Il progetto prevede la realizzazione di circa 30 nuove camere a servizio della struttura turistica, per un investimento che potrebbe raggiungere anche i 7 milioni di euro.

Operazione che potrebbe riportare l’Excelsior Vittoria, uno degli hotel simbolo dell’accoglienza di Sorrento, alla sua originale conformazione. Il complesso, infatti, fu gravemente danneggiato dal sisma del 23 novembre 1980. Le successive verifiche dei tecnici comunali, evidenziarono la situazione particolarmente grave di Villa Caporiva che sorgeva sul ciglio del costone tufaceo affacciato sul porto di Marina Piccola.

Il Comune, pertanto, emise un’ordinanza di sgombero del fabbricato e di divieto di balneazione per la spiaggia sottostante. Qualche mese dopo, nel 1981, il Consiglio comunale di Sorrento individuò come prioritario il recupero della struttura e di un altro storico albergo della città, il Royal.

Provvedimento che portò all’adozione del piano di recupero, con il rilascio della concessione edilizia. Nel 1985, l’allora società titolare dell’albergo, la Gaev della famiglia Fiorentino, comunicò l’avvio dei lavori, provvedendo alla demolizione di Villa Caporiva per poi procedere alla ricostruzione.

Intervenne, però, il Tribunale, che, a causa di un contenzioso tra gli eredi, decise di bloccare tutto. Qualche anno dopo la querelle giudiziaria si risolse, ma l’autorizzazione paesaggistica era scaduta. Arrivò, nel frattempo, anche la “Legge Galasso” che vincola il territorio della penisola sorrentina e richiede ulteriori adempimenti. Si determinò così una situazione di stallo perdurata fino ai giorni nostri, con la nuova società titolare dell’albergo che ha ottenuto il primo via libera alla ricostruzione.

 

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