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Anche Napoli verso la tassa di ingresso per i bus

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Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato la delibera che detta le linee guida per introdurre anche nel capoluogo partenopeo la tassa di accesso per i bus turistici, il balzello esistente in gran parte delle città italiane per ridurre lo smog e l’invasione nei centri storici dei pullman. Una delibera che avrà bisogno di ulteriori provvedimenti prima di diventare operativa.

Va chiarito che la misura è di carattere sperimentale, e punta a regolamentare l’accesso dei circa 20mila bus che ogni anno raggiungono Napoli. Per ora si sa solo che, in linea di massima, si dovrà pagare da un minimo di 100 euro (per gli automezzi euro 6) ad un massimo di 130. Sono esentati dal pagamento i ragazzi in gita scolastica e le società di bus turistici del Comune di Napoli.

L’entrata in vigore del provvedimento, con allegata la zona a traffico limitato, è prevista per il prossimo Natale. Occorrono dei tempi tecnici per definire sia la tassa, la Ztl, le zone di parcheggio e la salita e la discesa dei turisti. Si immaginano polemiche anche se è prematuro, dal momento che la tassa di soggiorno ha avuto un incremento di 50 centesimi. Ma – come fanno notare dal Comune – in tutte le grandi città i bus turistici per entrare devono pagare questo accade a Milano, a Roma, a Firenze a Venezia e si parla di cifre nettamente superiori a quelle che si stanno ipotizzando per Napoli.

 

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