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Altro weekend di code sulla Sorrentina

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Altro fine settimana ed altro calvario per chi percorre per dovere o per diletto la statale 145 Sorrentina. I nodi sono quelli di sempre, mai risolti, mai neanche affrontati con determinazione. Il primo, quello che provoca una vera e propria strozzatura è l’innesto sulla statale in direzione Napoli delle auto che arrivano dal vecchio raccordo di Castellammare. Le strisce sull’asfalto per la precedenza non esistono quasi più; non c’è una vera e propria corsia di accelerazione e, quasi sempre, finisce che si blocca il traffico sulla 145. Le ripercussioni sono infernali, code su tutto il viadotto e nelle due gallerie precedenti. Che sia quello l’imbuto lo dimostra il fatto che una volta superato questo tratto di strada poi si procede molto più celermente.

Poi, però, c’è l’altro innesto, quello che riguarda la confluenza del vecchio percorso della Sorrentina sul nuovo tracciato, subito dopo Pozzano. Anche in quella zona segnaletica poco efficace e diritto di precedenza praticamente ignorato da tutti. Il risultato? Che nelle ore di rientro dal mare la galleria di Pozzano si blocca e si procede a passo d’uomo in un tunnel dove si fa anche fatica a respirare.

Non ne parliamo, poi, di un altro imbuto pazzesco quello dell’imbocco della strada che conduce alla Marina di Seiano. In quel punto i rallentamenti sono costanti a tutte le ore del giorno e per molte ore della notte. E andando verso Sorrento c’è poi la barriera dei limiti di velocità imposti nel l’attraversamento di Meta, Piano e Sant’Agnello.

Insomma un calvario. Che gli utenti sopportano male al punto che molti, pur di evitare la galleria lunga, quella che va da Pozzano a Seiano, preferiscono utilizzare il vecchio percorso della Sorrentina, cioè quello che attraversa l’abitato di Vico Equense. “Almeno si respira”, questa la frase più benevola rivolta all’Anas.

Già, l’Anas. A percorrere la Sorrentina capita spesso di pensare a questa sigla. Basta seguire la curva del Castello a Varano per rendersi conto in quale stato di abbandono è ridotta la statale. Buche, un avvallamento che addirittura rischia di disarcionare chi va su due ruote. E che dire degli impianti di areazione nelle gallerie? Si respira male. Ma funzionano a dovere? Se i risultati con tutti gli impianti attivati sono quelli che si vedono in questi giorni, allora vuol dire che è deficitaria la progettazione. E bisognerebbe porre rimedio al più presto.

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