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A Vico Equense menù in braille in ristoranti e bar

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Consegnato il primo menù in braille, nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “Tutti a tavola”, proposta e coordinata dal Garante per le Persone con Disabilità del Comune di Vico Equense, Emilia Terracciano. Il progetto, finalizzato all’abbattimento delle barriere sensoriali e alla promozione e diffusione di una cultura del turismo inclusivo, è sostenuto dalla Fondazione Sinapsi di Cava de’ Tirreni, che ha realizzato il primo menù in linguaggio braille, consegnato al ristorante bar “Wembley” di Vico Equense, e che si occuperà di produrre anche i menù degli altri ristoratori del territorio che hanno aderito.

Coinvolti nel progetto, oltre alla Fondazione e al gruppo di lavoro del Garante, l’Acove, l’Aicast, l’Ascom, l’associazione Pizza a Vico e gli assessorati comunali alle Politiche sociali ed al Turismo, Cultura e Attività produttive. Lunedì scorso, alla presenza della dottoressa Terracciano, del vice sindaco, con delega alle Politiche sociali, Franco Lombardi, di Carmen Bruna Ibello, pedagogista e tiflologa della Fondazione Sinapsi, dei rappresentanti dell’associazione “Oltre il Guscio”, Anna Alvino e Susy Di Martino, e di Margherita Carbone, formatrice, è avvenuta la consegna del menù braille ai titolari del “Wembley”, Margherita Aiello e Aniello Guidone.

Margherita Aiello, che è anche Presidente dell’Acove, l’associazione dei commercianti di Vico Equense, si è fatta inoltre portavoce del progetto presso i gestori di ristoranti, bar e degli altri locali per la somministrazione del territorio di Vico Equense, che forniranno i loro menù per consentire alla Fondazione Sinapsi di procedere con la traduzione in codice braille.

Lo step successivo del progetto prevede la realizzazione di un Qr Code accessibile, attraverso il quale l’utente con varie disabilità visive potrà ascoltare il menù. L’iniziativa del Garante per le Persone con Disabilità della città di Vico Equense rientra nell’ambito di un discorso più ampio, in cui si intrecciano diversi aspetti molto importanti per la diffusione di una cultura dell’inclusione: abbattimento delle barriere sensoriali, fisiche, sociali, per un turismo inclusivo reale, che favorisca l’accoglienza, l’autonomia e la libertà di autodeterminazione delle persone con disabilità.