Una petizione per dire no al transito dei tir in città

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VICO EQUENSE. I cittadini si mobilitano per chiedere al neo sindaco Andrea Buonocore di vietare il transito nel centro cittadino dei tir che trasportano merci pericolose, l’installazione di centraline per misurare l’inquinamento dell’aria e le vibrazioni del suolo, l’istituzione di un’isola pedonale estiva per ridare vivibilità alla città ed a chiedere un risarcimento danni milionario all’Anas per una galleria costata milioni ma che non garantisce i risultati prospettati in termini di mobilità.

Sono i contenuti della petizione predisposta dall’avvocato Giuseppe Dilengite, già primo cittadino di Vico Equense, che ora scende in campo contro la piaga del traffico legato all’apertura del tunnel Santa Maria di Pozzano. Un’opera faraonica, progettata oltre 35 anni fa e costata all’Anas oltre 70 milioni di euro. E che ora spinge Dilengite ad andare a caccia di firme per rendere esecutiva anche l’azione legale su cui verrà informata la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Documento che sarà inviato anche a ministero della Salute, a quello dei Trasporti ed a quello dell’Ambiente, oltre che a prefetto, carabinieri, polizia municipale ed anche al governatore Vincenzo De Luca.

“Il centro di Vico Equense – si legge nel testo – ha subìto un gravissimo ed esorbitante aumento dell’inquinamento provocato sia dal transito obbligato nelle anguste vie del centro degli automezzi pesanti adibiti al trasporto di materiali infiammabili e pericolosi sia dall’aumento del traffico veicolare in genere, provocato dall’evidente errore di progettazione dell’opera che genera file lunghissime di autoveicoli sia in galleria che al di fuori di essa, specialmente sul ponte di Seiano e via Filangieri, con inevitabile rimbalzo del fenomeno nelle strade del centro. Durante la stagione estiva tale situazione già di per sé drammatica diventa insostenibile per l’aumento fisiologico del traffico sulla Statale degli autobus adibiti al trasporto dei turisti e delle autovetture di coloro che scelgono la penisola sorrentina come meta di vacanza e svago. L’aria è fortemente inquinata. L’inquinamento acustico è esorbitante e insopportabile. L’inquinamento da vibrazioni del suolo provocate dal transito dei mastodonti gommati su vie di origine preottocentesca e pertanto strutturalmente inadeguate a tali carichi è intollerabile. Tutto ciò ha reso Vico Equense un centro ormai invivibile”.

Questi i presupposti alla base della richiesta al sindaco Andrea Buonocore di rivedere i dispositivi di viabilità interni oltre alle verifiche ambientali già invocate dal circolo Vas. Oltre a ciò, Dilengite spinge per avviare un’immediata diffida all’Anas “affinché si adoperi in via urgentissima e con ogni mezzo a risolvere i problemi generati dal malfunzionamento della galleria” ed far scattare “un’azione legale da parte della città di Vico Equense nei confronti dell’Anas avente ad oggetto richiesta di risarcimento dei danni subiti e subenti dalla città e provocati dal malfunzionamento della galleria, con richiesta di condanna dell’Anas alla esecuzione delle opere necessarie ad ovviare a tale situazione” con l’idea di ottenere dal governo “opportuni ed idonei finanziamenti in favore della città per l’esecuzione di opere tese a risolvere la drammatica situazione”.