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Un nuovo parcheggio nel centro di Sorrento, esposto del Wwf – foto –

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Apre una nuova area di sosta nel cuore di Sorrento e parte l’esposto del Wwf. L’associazione del panda ha già inviato un dettagliato esposto agli uffici comunali ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Di seguito la nota diffusa dal Wwf Terre del Tirreno.

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Alla fine sono usciti allo scoperto. È un parcheggio. Cosa che il Wwf aveva temuto accadesse sin dall’anno scorso. Si chiama Parcheggio Sorrentino, a sottolineare la nuova ormai consolidata vocazione e specialità della città del tasso: i parcheggi per le auto.

Noi l’avevamo capito. Quanto avevamo previsto si è puntualmente verificato.

La manomissione del fondo agricolo originario era iniziata già da oltre un anno, con l’avallo della solita perizia agronomica che giustificava la necessità di eliminare alberi di arancio definiti “malati” per riqualificare il giardino. Dopo la costruzione del tipico pergolato sorrentino, con tanto di reti ombreggianti, il Wwf documentava l’eliminazione di ulteriori alberi, l’apertura del varco e la nuova strada carrabile con il piccolo ufficio dotato di servizi. Con la stesura della ghiaia e l’arrivo della (solita) attesa ordinanza sindacale (la n° 222 del 4 giugno 2020) per reperire spazi per parcheggi in vista del caos dei turisti estivi, il piano si è compiuto.

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“La realizzazione del parcheggio nel cuore di Sorrento al posto di un polmone di verde – dichiara Claudio d’Esposito presidente del Wwf Penisola Sorrentina – ci appare una mera speculazione, ancor di più in un momento in cui gli stessi operatori denunciano che, a causa del Covid-19, il turismo è fermo. Che necessità vi era di portare smog e veicoli nell’ennesimo giardino sorrentino?

Mentre il governo parla di bonus per bici, di strategie per combattere lo smog, di incentivazione dei mezzi pubblici e di economia sostenibile, l’amministrazione sorrentina non sa fare di meglio che incentivare l’uso dell’auto a scapito del verde, dando l’avallo all’ennesimo parcheggio a pochi metri dalla stazione della circumvesuviana? Chi c’è realmente dietro questa operazione?

Al posto dei profumi di arancio e del piccolo ecosistema rurale sono ora apparse luci, insegne, auto e smog, con un traffico in entrata ed uscita dal parcheggio, a peggiorare la vivibilità di una tranquilla strada del centro cittadino.
Potrebbe apparire solo una questione di scelte miopi e non condivisibili se non ci fosse dell’altro.

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L’utilizzo di fondi agricoli per permettere il parcheggio degli autoveicoli nel periodo estivo, come richiesto dal sindaco nella sua ordinanza, non può avvenire se nel fondo vengono effettuate trasformazioni. Cosa che invece è palesemente accaduta in quell’agrumeto. Intendiamo fare luce sulla questione e comprendere chi ha permesso tutto ciò”.

Il Wwf ha denunciato con forza il disegno messo in atto nell’agrumeto di via Marziale, sin dall’inizio, sottolineando i vari passaggi che hanno portato alla trasformazione del giardino e alla sua predisposizione per un cambio di destinazione d’uso.

“Purtroppo è il dramma di Sorrento – continua il Wwf – ma è così difficile capire che se continuano di questo passo, tra qualche anno, i turisti non verranno più in questa benedetta/maledetta terra delle sirene? Gli storici villeggianti, anche della Napoli perbene, sono sempre venuti a Sorrento per la tranquillità, il verde e l’aria buona. Se trasformiamo questa città in una caotica-piccola Napoli la gente, non verrà più. Vogliamo davvero favorire a tutti i costi un turismo di massa che devasterà quel che resta del nostro fragile territorio? Pare che gli amministratori di Sorrento ce la stiano mettendo tutta per riuscirci. Questo momento di pausa forzata della post pandemia poteva servire per riflettere su un nuovo modello condiviso, sostenibile e capace di tracciare il futuro a cui aspiriamo, ma pare che non tutti hanno capito la lezione”.