Tutto pronto per l’inaugurazione dell’Oasi di Sant’Agnello – foto –

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SANT’AGNELLO. Nasce l’Oasi in città, il giardino che il Comune di Sant’Agnello ha realizzato in collaborazione con il Wwf Terre del Tirreno, che sarà inaugurato, dopo due anni di lavori, domenica alle 10. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di promuovere la conoscenza dell’ambiente ed allo stesso tempo mitigare lo sfregio inferto al paesaggio con l’edificazione del parcheggio tra corso Italia e via Gargiulo.

E’ così che sulla superficie dell’autorimessa è stato realizzato un parco suddiviso in aree tematiche come prato selvatico, siepe, giardino delle farfalle, bosco ombroso, bio-lago con vasca di fitodepurazione, pinetina, viale dei fruttiferi, piante officinali, macchia mediterranea, angolo delle felci, agrumeto, zona delle tradizioni agricole, galleria dei glicini e tunnel dei noccioli. Spazio anche a un ponte in legno, bordure rocciose e muretti a secco per l’attecchimento delle piante che necessitano della luce solare e per il rifugio di rettili e anfibi, uno steccato a delimitazione dell’area agricola, pergolati in pali di castagno per gli agrumeti, casette per gli uccelli e un info-point.

Un’Oasi tra il cemento con 5.800 tra alberi, arbusti ed essenze erbacee, in gran parte autoctoni. A scopo ornamentale e didattico, però, Wwf e Comune hanno messo a dimora anche piante provenienti da altre latitudini come fitolacca, canfora, ibisco, bambù, acero rosso, salice contorto, bagolaro, lagerstroemia. In totale 70 diverse specie arboree. Ma il parco è stato pensato anche per offrire cibo e riparo alla piccola fauna selvatica.Tanto che dall’inizio hanno già trovato casa nel parcoi passeri, stiaccini, fringuelli, verdoni, merli, pettirossi, usignoli, rondini, tortore dal collare, upupe, gheppi, lucertole, biacchi, libellule, rane italiche e farfalle.

L’amministrazione comunale di Sant’Agnello punta a fare del giardino uno spazio didattico per le visite guidate delle scolaresche, ma anche location di matrimoni civili. “A breve ne discuteremo con gli operatori del settore – spiega il sindaco Piergiorgio Sagristani -. Nel frattempo siamo orgogliosi di aver realizzato un’opera innovativa in sinergia col Wwf e col giardiniere comunale Giovanni Ferraro, riuscendo peraltro a finanziarla quasi interamente con fondi comunitari”. L’Oasi in città è costata circa un milione di euro, 900mila dei quali stanziati dall’Unione europea.