Tutela Fiordo di Crapolla, arrivano i rinforzi

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MASSA LUBRENSE. Teofilo Folengo alias Merlin Cocai, poeta italiano del ‘500, uno degli esponenti più autorevoli di quella poesia ‘maccheronica’ che aveva per oggetto le miserie del quotidiano raccontandole con la sontuosità del latino classico – da qui la celebre espressione ‘latino maccheronico’ – è stato eremita nella Badia di San Pietro a Crapolla.

Fu benedettino insieme ai fratelli Giovanbattista, Placido, Ludovico e Nicodemo: lui, dopo l’accusa di furto, e il fratello Giambattista, perseguitato, attraversati gli Appennini, arrivarono presso il monastero abbandonato di San Pietro a Crapolla. Incerti e raminghi per l’Italia, al principio del 1530, scesero a patti per il rientro nell’Ordine Benedettino dopo un periodo di forzato, ma felice eremitaggio in questo sperduto luogo presso la costa d’Amalfi.

Crapolla

È qui che entrambi compongono due opere poi pubblicate insieme: Teofilo “Varie Poesie”, il fratello “i Nani” che nel titolo esteso riporta proprio il nome “Promontorio Minervae”: tra i dialoghi che formano quest’opera ve n’è uno sul nome stesso di Crapolla: l’autore vorrebbe cambiarne il nome in “Caprona, cioè chioma che scende dal capo” per il paesaggio che discende al mare come i capelli sulle spalle; e cita suo fratello Teofilo, per il quale “Caprolla viene da Capri”, mentre per i massesi la ragione rimane sconosciuta: non sanno neanche il perchè del nome ‘Massa’. Eppure nota: se anche la città è spezzettata in tanti villaggi, la sua nobiltà e la sua forza non sta nei bastioni e nelle mura, bensì “sull’intelligenza e sull’onestà dei cittadini, presidii questi da cui la tua Massa è così ben protetta da dare l’impressione di non essere seconda a Napoli stessa”.

Perché parliamo di Teofilo Folengo? Perché da Bassano del Grappa è giunta nella nostra Massa Lubrense una rappresentanza dell’Associazione internazionale di studi ‘Amici di Merlin Cocai’ guidata da Sergio Brusadin, (http://www.teofilofolengo.org) per sostenere la candidatura del Fiordo di Crapolla al progetto di recupero dei luoghi culturali dimenticati, per il quale la presidenza del Consiglio dei Ministri ha messo a disposizione 150 milioni di euro: i cittadini sono chiamati a comunicare la loro scelta all’indirizzo email: bellezza@governo.it (termine ultimo 31 maggio), in seguito una speciale commissione valuterà le segnalazioni ricevute ed assegnerà le risorse.

L’Archeoclub suggerisce il testo: “Segnalo il Fiordo di Crapolla (Massa Lubrense – Napoli): sito storico ed archeologico, paradiso ambientale, luogo spirituale di incomparabile bellezza”.

Per l’occasione il presidente dell’Archeoclub, Stefano Ruocco, il presidente della Pro Loco Due Golfi, Donato Iaccarino e il giovane studioso Gennaro Galano, accompagneranno la delegazione in visita al sito di Crapolla.