Allarme terrorismo, elevata la sicurezza nei porti della costiera sorrentina

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Come richiesto dal Comitato Interministeriale per la sicurezza dei porti, anche la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia guidata dal comandante Guglielmo Cassone, ha alzato le misure di sicurezza nei porti di giurisdizione del Compartimento Marittimo (avuto particolare riguardo per quelli di Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Sorrento senza tralasciare quelli minori come Piano di Sorrento, Massa Lubrense e Marina d’Equa) destinati al traffico croceristico e passeggeri.

Questa mattina, quindi, è stato convocato il Comitato locale di Sicurezza Portuale, al quale hanno partecipato oltre a tutti i comandanti degli uffici marittimi dipendenti dal Compartimento di Castellammare di Stabia, la dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Sorrento, Donatella Grassi e rappresentanti dei commissariati di Castellammare, Torre Annunziata e Torre del Greco, del comando provinciale della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, della Dogana di Castellammare oltre che l’assessore Carla di Maio del Comune di Castellammare, l’assessore Mario Gargiulo del Comune di Sorrento e l’assessore Giacomo Cuccurullo del Comune di Torre Annunziata.

L’innalzamento delle misure, che prevedono una maggiore percentuale di veicoli e passeggeri controllati, non è legata ad allarmi specifici ma alla necessità di aumentare l’attenzione vista la situazione internazionale, e il periodo di maggior traffico previsto negli scali. La decisione è stata comunicata con una nota dal comandante generale della Guardia Costiera, ammiraglio Vincenzo Melone a tutte le Capitanerie di Porto, autorità designate dalle normative nazionali ed internazionali a garantire la security portuale.

Il livello di sicurezza passa così da 1 a 2, su una scala di 3. Le nuove disposizioni prevedono maggiori controlli ai varchi portuali, una percentuale più alta di veicoli e passeggeri controllati, un monitoraggio più accurato di tutte le aree degli scali.

Il provvedimento è scaturito, si ribadisce, dalla recente riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza marittima e dei porti, nei quali i vari soggetti hanno preso la decisione, per il contesto complessivo che stiamo vivendo, di innalzare i livelli dei controlli. “Il che significa – ha spiegato il comandante Guglielmo Cassone – che aumentano le percentuali dei controlli che avvengono nei porti e nel momento degli sbarchi. E’ una presa d’atto di una situazione complessiva. Credo che questo vada nel senso degli sforzi che stiamo compiendo in tutti gli ambiti per aumentare il più possibile il livello di sicurezza”.