Tartaruga con un amo in gola salvata dalla Capitaneria

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Questa mattinata i militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia guidati dal comandante Guglielmo Cassone hanno proceduto al recupero ed al salvataggio di una tartaruga marina della specie “caretta caretta”, che risultava ferita da un amo da pesca. La sua presenza è stata segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera da un cittadino che si trovava nelle vicinanze delle acque portuali ed ha avvistato l’animale in difficoltà. Immediato è scattato l’intervento del personale militare che è riuscito ad individuare ed a portare in salvo la tartaruga marina. L’esemplare, appartenente alla specie “caretta caretta”, aveva ingerito un amo da pesca.

Trasferita presso la stazione zoologica “Anthon Dohrn” di Napoli, centro all’avanguardia per il recupero delle tartarughe marine, è stata presa in carico dal personale specializzato per ricevere le cure mediche necessarie. Al termine di un periodo riabilitativo, la tartaruga potrà essere rimessa in libertà e far ritorno nel suo habitat naturale.
L’attività, condotta tempestivamente, ha permesso di scongiurare la morte certa del tetrapode che, a causa di pescatori senza scrupoli, sarebbe deceduta nel giro di qualche ora.

L’occasione ha permesso al comandante Guglielmo Cassone di evidenziare come questi animali vengono monitorati da anni proprio nel tentativo di evitare che finiscano erroneamente nelle reti dei pescatori o che muoiano a causa dell‘inquinamento delle acque del mare o dei fiumi che sfociano in esso.