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Sui treni Eav meno furti e aggressioni e più arresti

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Dobbiamo essere analitici, statistici e non emotivi quando analizziamo i dati dei fenomeni criminali. Dal documento “analisi del rischio 2019” di Eav emerge un trend positivo. Diminuiscono gli eventi criminosi ed aumentano i fermi e gli arresti. Il macro dato ci dice, infatti, che il numero complessivo degli eventi delittuosi nel 2019 è diminuito significativamente, attestandosi ad un meno 11% rispetto all’anno 2018.

Eventi criminosi anno 2018: 1.057
Eventi criminosi 2019: 940
Raffronto 2018/2019: -11%

Nel dettaglio si registra un decremento del 7% degli atti commessi a danno del patrimonio (circa 400 eventi sono per i bordi sensibili tolti ai treni d’estate); Aggressioni al personale diminuite complessivamente del 29%.

Relativamente all’utenza un dato straordinario in termini di contrasto viene registrato in ordine all’odioso fenomeno dei borseggi. Grazie anche alle numerose azioni messe in campo con la stretta collaborazione con le forze dell’ordine i furti e i borseggi ai danni dei viaggiatori registrano un decremento del 42%, passando da 113 (2018) a 65 (2019).

Il livello di cooperazione e sinergia raggiunti con le forze dell’ordine è attestato dall’incremento, registrato nel 2019, dei fermi e arresti operati: + 4% . A fronte di 168 arresti nel 2018 siamo passati a 175 arresti nel 2019.

Il sistema di videosorveglianza conta oggi di circa 4mila telecamere (2.328 per le infrastrutture e 1.650 per i treni) con 496 citofoni d’emergenza per richieste di soccorso collegati ad una centrale operativa di sicurezza, attiva h24.

Un altro dato utile correlato a quello delle telecamere è relativo alle richieste di immagini dei sistemi di videosorveglianza avanzate dalle forze dell’ordine: nel 2019 si registra un totale di 354 richieste (302 relativamente a fatti/reato avvenuti in stazioni e 52 su treni).

“Attraverso il monitoraggio continuo dell’andamento del fenomeno criminoso e la conseguente e coerente pianificazione degli interventi preventivi – spiegano dall’Eav – possiamo seguirne l’evoluzione nell’arco dell’anno, dei mesi e dei giorni giungendo ad affinare l’analisi di ogni singolo giorno su tre fasce orarie, al fine di estrapolare tutte quelle informazioni utili per ben circoscrivere il rischio a livello geografico e temporale. Ciò significa che, quindi, conosciamo le linee, le stazioni ed i treni come pure il periodo dell’anno, i giorni e le fasce orarie maggiormente esposti ad eventi di natura criminosa”.