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Stop ai bus sull’Amalfitana, aziende di trasporto sul piede di guerra

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Le aziende di trasporto di persone con autobus turistici della penisola sorrentina e di tutta la Provincia di Napoli sono sul piede di guerra contro l’ordinanza dell’Anas dell’11 maggio scorso, con la quale, con decorrenza dal primo giugno di quest’anno, si dispone che “è vietato il transito, in entrambi i sensi di marcia, degli autobus turistici di dimensioni superiori agli 8 metri nei giorni di Pasqua,Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto, nei giorni festivi e prefestivi dal primo giugno al 31 ottobre, nei giorni dei ponti festivi del 2 giugno e di Ferragosto per il corrente anno 2017, eccetto che per gli autobus già presenti e in sola uscita dalla costiera amalfitana direzione Positano/Vietri, in possesso di deroga concessa dal Comune che ha rilasciato licenza di trasporto, se trattasi di bus di proprietà di persone fisiche o società residenti nei Comuni della Costa di Amalfi, o di autorizzazione rilasciata dai comandi di polizia municipale dei Comuni in cui risiedono le strutture alberghiere turistiche ricettive, per gli autobus diretti a tali strutture”.

Il dispositivo fa salve le “deroghe gestite dai Comuni della Costa di Amalfi, per la sola stagione turistica corrente, anche quelle tese ad assicurare la tutela dei diritti acquisiti nelle giornate con cui si pone un nuovo divieto con la nuova ordinanza rispetto al precedente provvedimento”.

La decisione dell’Anas ha già sollevato un vespaio di polemiche, tanto che alcune aziende di trasporti si sono rivolte ad un gruppo di legali per contrastare il provvedimento. “Il divieto di transito per gli autobus turistici di dimensioni superiori agli 8 metri sulla Statale 163 per l’intero periodo dei ponti della festa della Repubblica e di Ferragosto e soprattutto per tutti i giorni festivi e prefestivi dal primo giugno al 31 ottobre – intervenuta a stagione turistica già inoltrata – rischia di mettere in seria difficoltà economica numerose aziende del settore, che non potranno far fronte alle prenotazioni già ricevute” si legge in una nota diffusa dagli avvocati.

“Inoltre – è ancora scritto – il venir meno, in conseguenza dell’ordinanza, del lavoro da svolgere in costiera amalfitana determinerà l’inevitabile licenziamento del personale in un territorio, la cui unica attività produttiva sino ad ora florida era, appunto, quella turistica.

Tale divieto diventa ancora più insopportabile laddove crea una discriminazione tra imprese con sede legale nei Comuni della Costa di Amalfi e imprese “non costiere”, consentendo la concessione di deroghe solo alle prime, in barba alle libertà di circolazione, di stabilimento e di prestazione dei servizi tutelate dall’ordinamento europeo, per non parlare della palese violazione della tutela della concorrenza e delle numerose criticità costituzionali presenti.

Pertanto, circa una ventina di aziende, tra cui si ricordano la De Martino Salvatore & Figli s.n.c., l’Autoservizi Staiano Vincenzo e Nicola & C. s.n.c., la Eurocar s.r.l., l’Autoservizi Persico di Persico Tony & C. s.n.c ., la Bianco Turismo s.r.l., la M.A.N.A.G Bus Service s.r.l., Savarese s.a.s., la Iaccarino Viaggi, la D’Agostino srl Viaggi Turismo, la Autoservizi Castiello s.r.l., la Salzano Autoservizi s.n.c., LaPeruta Viaggi e Turismo s.a.s., Miranda Bus s.r.l., Star Bus s.n.c., la Castiello s.r.l., la Elefante Turismo e Viaggi s.r.l., D’Agostino Tour s.r.l., hanno incaricato gli avvocati Pietro Venanzio, Liberato Orsi e Salvatore Sorrentino di ricorrere al TAR Campania – Salerno per difendere i propri diritti e soprattutto la propria sopravvivenza.

Inoltre – conclude la nota dei legali – le aziende stanno stilando un programma di proteste, manifestazioni e scioperi, presso le sedi dell’Anas e sulla strada Statale 163 “Amalfitana”, sempre nei termini e nelle modalità consentite dalla legge, per indurre l’ente ad instaurare un dialogo costruttivo con gli operatori del settore, al fine di evitare ulteriori decisioni adottate senza il loro coinvolgimento”.