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Si discute oggi il dissequestro dell’housing sociale di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Questa mattina, davanti al Tribunale del Riesame di Napoli, sarà discusso il ricorso proposto dal collegio difensivo sul decreto di sequestro, disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dell’housing sociale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo, a Sant’Agnello. Un complesso composto da 53 appartamenti a destinazione residenziale, 67 parcheggi pertinenziali interrati, una palestra, una serra didattica e aree pertinenziali.

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Protesta degli assegnatari dell’housing sociale di Sant’Agnello

I permessi per realizzare l’opera, in base alla tesi dell’accusa, non sarebbero conformi alle normative urbanistiche vigenti. Il provvedimento cautelare, emesso il 18 febbraio scorso, fu disposto in via d’urgenza a poche ore dall’inaugurazione e dalla consegna delle case agli assegnatari e successivamente convalidato dal Gip.

L’istanza di dissequestro è stata inoltrata dai quattro indagati: l’ingegnere Antonio Elefante e il commercialista Massimiliano Zurlo, dirigenti della società Shs, titolare del permesso a costruire; Danilo Esposito e Francesco Gargiulo, amministratori di New Electra, l’impresa edile titolare dell’appalto.

L’eventuale dissequestro, tuttavia, non preclude il prosieguo delle indagini, tuttora in corso e coordinate della Procura di Torre Annunziata. Gli inquirenti, infatti, stanno vagliando sia il progetto approvato dall’amministrazione e dalla Giunta municipale di Sant’Agnello che il permesso a costruire, rilasciato dagli uffici comunali.