Sequestro di tonno rosso a Piano di Sorrento, multa da 10mila euro

PIANO DI SORRENTO. Decine di tonni rossi pescati, nonostante il decreto del ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha vietato dallo scorso 9 agosto, la pesca del tonno rosso, anche accidentale, da parte di pescatori ricreativi, a seguito del raggiungimento del massimale del contingente di cattura assegnato all’Italia dalla Comunità Europea.

Lo scorso pomeriggio, l’attività di controllo sulla filiera della pesca dei militari della Guardia Costiera di Piano di Sorrento comandanti dal maresciallo Paolo Avallone, sotto il coordinamento del capitano di fregata Ivan Savarese, capo del Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia, consentiva così di individuare e fermare un pescatore ricreativo mentre provvedeva a caricare la propria autovettura con il prezioso pescato, appena sbarcato dalla unità da diporto, ormeggiata sui pontili del Porto di Marina di Cassano.

I militari, sottoposto a controllo il prodotto ittico, procedevano a contestare al pescatore ricreativo anche lo stadio di crescita dei circa 50 esemplari, per un totale di 31 chilogrammi di tonno rosso (Thunnus Thynnus) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione (“novellame”). Al trasgressore, a seguito della recente legge n° 154 del 28 luglio .2016 che ha inasprito sensibilmente le sanzioni relative alla pesca illegale delle specie tonno rosso e pesce spada, è stata elevata una sanzione amministrativa di 10mila euro. Il prodotto è stato sottoposto a sequestro e dopo gli accertamenti di rito del personale sanitario dell’Asl che ne attestava il cattivo stato di conservazione, ne è stata disposta la distruzione.