Rischio incendi a Sorrento, denuncia del Wwf – fotogallery –

discarica-capodimonte-4

SORRENTO. Il Wwf Terre del Tirreno aveva già segnalato la presenza di pericolosi depositi di sfalci e rifiuti a rischio incendio a margine di via Capodimonte. A distanza di oltre un mese la situazione appare peggiorata.

Nel Comune di Sorrento salendo sulla via Capodimonte, dopo l’hotel Bristol, sulla destra, nella scarpata posta al di sotto del muretto della carreggiata, si è provveduto a depositare al suolo sfalci di potatura assieme a cumuli di foglie secche, ramaglie e rifiuti di vario genere. Tale sito è, ormai da anni, utilizzato per lo scarico e deposito di rifiuti che vengono ammassati al suolo per poi essere bruciati sul posto, creando situazioni di inquinamento e di pericolo incendi oltre che di indecoroso spettacolo per una strada frequentata da migliaia di turisti.

E’ possibile osservare la chioma disseccata di un ulivo, nei pressi della discarica di rifiuti, colpita dalle recenti fiamme dei roghi di bruciatura. La situazione rispetto a quella denunciata dal Wwf a luglio 2016, in occasione del taglio di un secolare e storico carrubo, ci appare ad oggi immutata se non aggravata con ulteriori rifiuti sversati al suolo.

Un’analoga situazione si riscontra solo un po’ più a monte, lungo via Nastro Verde. Dopo i devastanti recenti incendi, nell’uliveto di Puolo e dietro lo stabilimento balneare de La Solara, ancora rischio fiamme a Sorrento. A segnalarlo è sempre l’associazione del panda che, allertata dai cittadini di un insolito disboscamento, denuncia la situazione di grave pericolo incendio venutasi a creare dopo il taglio degli alberi sulla via Nastro Verde.

Tutto è partito da una insolita ordinanza del primo cittadino che ha intimato ad un privato di tagliare gli alberi della sua proprietà.

“E’ vergognoso – dichiara Claudio d’Esposito del WWF Terre del Tirreno – i privati su ordine del sindaco abbattono decine di alberi, per un millantato e non meglio documentato pericolo, creando però le condizioni di un pericolo ben più grave: quello di incendi. E’ mai possibile che nessuno se ne sia ancora accorto e debba intervenire sempre il Wwf? Eppure via Nastro Verde è una strada molto frequentata ma, probabilmente, non da politici o forze dell’ordine locali”.