Ancora rinvii per il completamento del restauro della statua di Sant’Antonino

Sant-antonino-gabbia

SORRENTO. Slittare di ulteriori due settimane la consegna della statua di Sant’Antonino alla città. Il recupero del monumento che sorge al centro di piazza Tasso sarà completato entro la fine di maggio, dopo il via libera definitivo della Soprintendenza all’ultima fase dei lavori. Bisogna, infatti, attendere l’ok al restyling della base della statua, predisposto dal direttore dei lavori, Rosario Fiorentino. Il progetto prevede il recupero dell’aiuola ai piedi del Santo patrono, l’installazione di un impianto illuminante di ultima generazione e l’utilizzo di una serie di accorgimenti per evitare pericolose infiltrazioni d’acqua. In più, saranno nuovamente messi in evidenza i tratti distintivi della statua scolpita dal Torresi.

Dopo avere incassato il parere favorevole del Comune, il progetto attende di essere approvato dalla Soprintendenza. Dopodiché l’intervento potrà essere completato e la statua di Sant’Antonino tornerà a svettare al centro di piazza Tasso in tutto il suo splendore. Con ogni probabilità, il restauro potrebbe essere presentato a turisti e residenti il prossimo 2 giugno prossimo.

Nel frattempo, Rosario Fiorentino ha illustrato tutti gli interventi che hanno interessato la statua dall’apertura del cantiere a oggi. Davanti ai soci del Rotary Club di Sorrento, che ha deciso di finanziare il restauro, l’architetto ha evidenziato le esigenze e le difficoltà incontrate durante i lavori. Prima fra tutte la necessità di rimediare agli interventi effettuati in passato, quando i restauratori coprivano le imperfezioni della statua con stucco e pittura: una tecnica maldestra che ha fatto proliferare ruggine e umidità, mettendo a rischio la stabilità del monumento. Nel corso degli anni, a queste stuccature si è aggiunta la pittura con cui si è tentato di rimettere a nuovo l’immagine di Sant’Antonino: per eliminarla, il team di restauratori impegnato nelle operazioni è stato chiamato a un vero e proprio super-lavoro.

Tutto ciò ha fatto lievitare il costo dell’intervento che, stando alle ultime stime, dovrebbe sfiorare i 30mila euro, a fronte degli 8mila preventivati. Per tale motivo il Rotary Club di Sorrento ha lanciato un appello a tutti i devoti che portano il nome del Santo patrono, chiedendo loro di contribuire con una donazione al finanziamento del restauro. Presso la Banca di credito popolare di Torre del Greco è stato acceso un conto, intestato al Rotary Club, al quale è possibile destinare le offerte: basta indicare l’Iban IT31 I051 4240 2601 2857 1123 851 e come causale “Restauro statua Sant’Antonino”.

“La statua presenterà tratti artistici ancora più nitidi di quelli che la caratterizzavano quando era an- cora collocata sulla sommità della porta del Piano – sottolinea il presidente del Rotary Club, Gaetano Spasiano –. Dopo l’abside della basilica di Sant’Antonino, la porta sannita di Marina Grande e gli affreschi di Marina Piccola, siamo orgogliosi di restituire alla città un altro pezzo della sua storia. Ai sorrentini chiediamo di sostenere un intervento che punta a valorizzare la storia lo- cale e ad offrire un degno biglietto da visita agli ospiti”.